Nonno Ascoltami! – Udito Italia Onlus si prepara a dar vita al più importante evento di sensibilizzazione dei disturbi uditivi mai realizzato prima. Il 2 e 3 marzo un grande evento on line per celebrare, in contemporanea con oltre 100 Paesi, la Giornata Mondiale dell’Udito e ufficializzare il lancio del World Hearing Report, messo a punto dal World Hearing Forum, organismo voluto dall’Oms proprio per alzare l’attenzione sul preoccupante aumento dei disturbi uditivi nel mondo e di cui fa parte anche Udito Italia Onlus. Si tratta di un documento di portata storica che esorta l’intero globo a un’azione unitaria.

Giornata dell'Udito, 2 e 3 marzo 2021

Giornata dell’Udito: l’evento hear-a-thon

Per due giorni, rappresentanti delle istituzioni, medici, ricercatori, associazioni, operatori sanitari, aziende del settore, giornalisti e testimonial si confronteranno in una lunga maratona mediatica, Hear-a-thon, per promuovere una vera e propria rivoluzione culturale, così come auspicato dall’OMS, che ponga finalmente gli ipoacusici al centro del dibattito politico e sanitario.

Si parte il 2 marzo, con la discussione del Manifesto per l’Udito. Si tratta di un documento elaborato da Udito Italia Onlus per stimolare la collaborazione tra istituzioni, medici, professionisti sanitari, formazioni sociali, imprese, famiglie e cittadini, che dovranno unirsi nella Nuova Alleanza per l’Udito. Il documento racchiude 5 obiettivi che corrispondono ai pilastri dell’azione strategica già proposta al Ministero della Salute, accogliendo le raccomandazioni contenute nel Piano Strategico Oms 2019-2021. Tali obiettivi saranno discussi all’interno dei tavoli di lavoro e ufficializzati il giorno seguente

Il 3 marzo, per la vera e propria celebrazione della Giornata dell’Udito, sarà l’occasione per portare l’attenzione sul tema proposto quest’anno dall’OMS per il World Hearing Day: “Per un udito protetto per tutti” e per partecipare allo storico lancio del World Report on Hearing. Nel pomeriggio saranno proposte sessioni aperte al pubblico con medici specialisti che affronteranno le quattro età dell’udito: bambini, adolescenti, adulti, anziani rispondendo in diretta alle domande dei cittadini. La partecipazione all’evento è gratuita e aperta a tutti, attraverso il sito www.hearathon.it.

Ipoacusia, ancora troppe persone ne soffrono

I messaggi chiave che l’Oms chiede di promuovere partono dal presupposto che il numero di persone che attualmente soffre di ipoacusia nel mondo è inaccettabile. I tempi sono maturi perché la tutela dell’udito e la prevenzione del disturbo uditivo siano oggetto di un grande progetto di sensibilizzazione portato avanti da un coordinamento nazionale costituito da Istituzioni e aggregati di categoria. Obiettivo centrale della comunicazione è l’empowerment dei cittadini. Questi devono essere costantemente ed efficacemente informati affinché possano acquisire una sensibilità nuova sull’importanza dell’udito e una maggiore consapevolezza nella scelta di percorsi sanitari e soluzioni tecnologiche che possano migliorare la qualità della sua vita.

I dati

L’OMS negli ultimi anni ha lanciato ripetuti allarmi sull’enorme problema rappresentato dall’aumento dei disturbi uditivi al livello mondiale. Si stima che 466 milioni di persone (il 6,1 % della popolazione mondiale) soffra di ipoacusia e che entro il 2050 questi saranno 900 milioni. 34milioni di bambini sono colpiti da forme di ipoacusia, il 60% delle quali potrebbero essere prevenute. Più di 1 miliardo di giovani tra i 12 e i 35 anni corrono il rischio di danneggiare il proprio udito a causa di un’esposizione scorretta al rumore mentre per gli ultrasessantacinquenni si stima che un terzo abbia problemi di udito.

Infine, ammonterebbe a 750 miliardi di dollari all’anno il costo per l’economia globale dell’ipoacusia non curata, costi che gravano sul settore sanitario (con esclusione dei costi degli apparecchi acustici), a cui si aggiungono le spese sociali per il supporto educativo e per la perdita di produttività. L’impatto dei disturbi uditivi non può più essere trascurato dalla società civile né dai Governi, perché condizionano in maniera profonda chi ne è colpito. Determinano la perdita della capacità di comunicare con gli altri e provocano un ritardo nello sviluppo del linguaggio nei bambini. Inoltre, costringono all’isolamento sociale, alla solitudine e alla frustrazione soprattutto le persone anziane.

La situazione in Italia

Anche in Italia il problema è molto diffuso. Si stima che ne sia colpita il 12,1% della popolazione, circa 7 milioni di italiani, con una differenziazione tra le classi di età e un aumento significativo con l’invecchiamento (10% nell’età tra 13 e 45 anni; 25% dai 60 agli 80 anni, fino al 50% tra gli over 80).  Ma il dato più significativo è quello relativo alla crescita progressiva degli ipoacusici che tra il 2012 e il 2018 è stata del 4,8%.

L’udito è fondamentale in tutto il corso della vita ma il livello di sensibilizzazione è ancora insufficiente. Oggi grazie al progresso tecnologico, esistono cure efficaci e di semplice adozione.  Ma prima ancora è necessario educare le persone. La buona notizia infatti è che il 50% dei casi di ipoacusia può essere prevenuto attraverso adeguati interventi di prevenzione, diagnosi o cura. Eppure solo il 17% di coloro che potrebbe trarre beneficio dall’utilizzo di tecnologie per l’udito ne fa ricorso: il che significa che resta esclusa una percentuale come l’83% di potenziali beneficiari.

 

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