Oggi, 25 novembre, è la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La ricorrenza è stata istituita nel 1999 dall’Assemblea generale delle Nazioni  Unite. Perché è importante questa giornata? Perché i numeri fanno paura. Siamo di fronte a una vera e propria “pandemia ombra”.

Violenza sulle donne: il pericolo spesso è fra le mura domestiche

In tutto il mondo, la prima causa di morte delle donne tra i 16 e i 44 anni è l’omicidio da parte di una persona conosciuta, un familiare, un partner, un conoscente. Secondo il VII rapporto Eures sul femminicidio in Italia, nei primi 10 mesi del 2020 le donne vittime di omicidio sono state 91. Un caso ogni 3 giorni. Nonostante il dato sia in leggero calo rispetto a quello dell’anno precedente (99), andando a fondo si evince che sono diminuite solo le vittime femminili della criminalità comune. Rimangono stabili invece i femminicidi in ambito familiari e quelli di coppia. Nel 2020, l’incidenza dell’ambito familiare tocca un punto mai raggiunto, l’89%, superando il già alto dato del 2019.

Questi numeri spaventosi mettono in luce come spesso per una donna la casa non sia un ambiente sicuro, ma un luogo di violenze, fisiche e psicologiche. Che spesso sfociano nell’omicidio. L’anno scorso, infatti, in un caso su 2 il femminicidio di coppia è stato preceduto da maltrattamenti, spesso ripetuti.

Il lockdown ha inasprito il trend

I mesi di lockdown, durante i quali gli omicidi sono diminuiti, hanno visto triplicare i casi di femminicidio. Lo confermano i dati ufficiali della direzione centrale della polizia criminale, che confrontano i primi sei mesi del 2020 con lo stesso periodo dell’anno precedente. Nel primo semestre del 2019 i femminicidi si attestavano intorno al 36% degli omicidi totali. Da gennaio a giugno 2020 sono saliti al 46%. Nel 75% dei casi le vittime in famiglia sono mogli, fidanzate, ex fidanzate.

Una pandemia nascosta e silenziosa che continua a fare vittime e i cui numeri non accennano a scendere. Le chiamate al 1522, il numero verde contro la violenza e lo stalking, tra marzo e giugno 2020 sono aumentate quasi del 120%. Le richieste di aiuto via chat sono quintuplicate.

Micol Burighel

 

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