Ginnastica mentale, come mantenere la mente in forma

Avete mai sentito parlare di ginnastica mentale? Si tratta di un insieme di pratiche per mantenere la mente in forma. Noi di Altraetà abbiamo approfondito il tema con un esperto in materia, il dottor Giuseppe Alfredo Iannoccari, presidente di Assomensana

Assomensana è associazione non profit che conta 25 centri in Italia e che nasce dall’idea di un gruppo di neuropsicologi con lo scopo di individuare i meccanismi per rallentare l’invecchiamento mentale e sviluppare e potenziare le abilità del cervello a tutte le età .

Giuseppe Alfredo Iannoccari, Presidente Assomensana

Scopriamone di più…

Che cos’è la ginnastica mentale? 

Lginnastica mentale risponde all’esigenza delle persone di mantenere la mente agile e in forma a tutte le età. Si tratta di un training cognitivo, una vera e propria palestra per la mente per mantenere a un livello ottimale l’agilità, la flessibilità e le prestazioni di mente e cervello. 

Si può svolgere singolarmente o in gruppo ed è composta da esercizi che stimolano tutti le aree del cervello e quindi tutte le funzioni mentali: attenzione, concentrazione, memoria, ragionamento, linguaggio, logica, creatività e tanto altro ancora.

Il protocollo di ginnastica mentale è messo a punto dal team di neuropsicologi di  Assomensana in base al Metodo Mensana, una metodologia scientificamente valida, seria ed efficace. La ginnastica mentale viene condotta rigorosamente da un brain trainer, un neuropsicologo appositamente formato da Assomensana per condurre i corsi. I corsi si possono svolgere in presenza presso i 25 centri Assomensana in Italia o con modalità on-line.  

Quali “esercizi” suggerisce a chi vuole cominciare ad avvicinarsi a queste pratiche? 

Oltre agli esercizi proposti durante i corsi GM (ginnastica mentale, appunto), si possono svolgere esercizi quotidianamente. Di seguito ne propongo 3 (con possibilità di darne altri nel corso delle prossime settimane):   

  1. scrivere il maggior numero di parole che contengono 2 o più delle seguenti lettere: D P R S T Z. Si possono aggiungere solo vocali a piacere, ma nessun’altra consonante. Ad esempio: stadio, posta, astro;
  2. creare un Tautogramma (storia formata con parole che iniziano tutte con la stessa lettera) formata da almeno 30 parole che iniziano con la ‘G’ di giugno; 
  3. inventare una storia buffa e divertente relativa al periodo che stiamo vivendo, esagerando positivamente alcuni aspetti tipici della 2°fase. 
Quali benefici la pratica degli esercizi comporta? 

Le ricerche nell’ambito delle neuroscienze ci informano che la stimolazione cognitiva, e quindi la ginnastica mentale, attiva i neuroni e li mantiene tonici e attivi, al pari dei benefici ottenuti con l’attività fisica in palestra, grazie al fenomeno della plasticità cerebrale e della riserva cognitiva. 

Le persone che iniziano i corsi di ginnastica mentale possono avere diversi livelli di capacità, per esempio essere efficienti nel ragionamento e nel calcolo, ma distratti e smemorati nei fatti quotidiani. O viceversa. C’è chi ricorda bene i fatti accaduti tanti anni fa ma dimentica i nomi delle persone e così via. 

Ognuno ha un livello di efficienza per ciascuna abilità mentale. La ginnastica mentale consente di mantenere a un livello ottimale le capacità che sono a un buon livello e di incrementare quelle che sono sottotono. Se si inizia con un livello, ad esempio “8” su un’abilità, la GM incrementa le capacità e le porta a 9, poi a 10, 12 e così via.

Ci sono persone che hanno iniziato i corsi GM più di 10 anni fa e riferiscono di sentirsi molto più efficienti e lucidi adesso rispetto a quando hanno iniziato la GM, nonostante siano invecchiate di 10 anni. In più, la GM consente di scoprire capacità che non si pensava di avere, di aumentare la sensazione di auto-efficacia, di motivazione a fare anche cose nuove e migliora anche l’autostima, poiché le persone si rendono conto di essere più capaci di quanto pensassero.

Come è nata la vostra associazione? 

Assomensana è nata nel luglio 2004 da un gruppo di studiosi e clinici che lavoravano nell’ambito delle demenze.  

Ad un certo punto, si sono chiesti: cosa si può fare prima di ammalarsi di demenza? Le ricerche internazionali confermavano che le persone più attive mentalmente sono anche coloro che si ammalano, se proprio sono destinate ad ammalarsi, più tardi negli anni.  

Da questa idea abbiamo messo a punto un programma di ginnastica mentale con l’idea di proporlo a un piccolo gruppo di 8-10 persone di un Comune della provincia di Milano. A fronte di questa proposta, abbiamo ricevuto un centinaio di richieste di partecipazione!  

Da questo episodio abbiamo capito che, oltre alla possibile posticipazione dell’esordio della malattia dementigena, le persone hanno un grande bisogno di un servizio serio ed efficace che mantenga la mente e il cervello allenati. Ciò sia in termini di prevenzione e sia in termini di miglioramento delle proprie abilità mentali.  

Riuscire a guadagnare un po’ di tempo in più in salute sarebbe una grande conquista in termini di qualità di vita del singolo, dei familiari e anche un minor dispendio di risorse pubbliche dedicate alla cura.  

Per maggiori informazioni e per contattare il centro più vicino a casa, vi invitiamo a visitare il sito dell’associazione www.assomensana.it  

Chiara Franceschi 

 

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