Genova: si alza il sipario sul Silver economy forum, a Palazzo della Borsa fino al 15 giugno

Promosso dal Comune di Genova e dall'Associazione Genova Smart City, organizzato da Ameri Communications, il forum ospita 50 relatori e si divide in sette sessioni tematiche

Tre giornate intense, dedicate a tutti temi legati al mondo degli over 50 e dell’invecchiamento attivo: si apre oggi a Genova la seconda edizione del Silver economy forum, in programma fino a sabato 15 giugno a Palazzo della Borsa. Promosso dal Comune di Genova e dall’Associazione Genova Smart City, organizzato da Ameri Communications, il forum ospita 50 relatori e si divide in sette sessioni tematiche (clicca qui per scoprire il programma).

L’economia d’argento, trasversale per natura, sarà affrontata in ogni suo aspetto. A partire dalla demografia e dalle sfide dettate dall’allungamento dell’aspettativa di vita, fino alla sanità pubblica e privata, ma anche turismo, commercio, sistema pensionistico, tecnologie, nuove professioni, diritti. Per terminare con la sessione del sabato dedicata al benessere, alla bellezza e alla sfera sessuale.

«Arte, cultura, turismo, industria, ogni aspetto economico è interessato dal mondo della terza età, o meglio, della seconda giovinezza − commenta l’assessore allo Sviluppo economico del Comune di Genova, Giancarlo Vinacci − Gestire questa fascia di persone vuole dire interfacciarsi con coloro che hanno disponibilità e pretendono dei servizi precisi. tutto ciò va incontro all’obiettivo principale di questa amministrazione, cioè creare posti di lavoro. Ciò non significa creare una terra di anziani in Liguria. Stiamo già cercando di capire, insieme alla Regione, quali saranno le professioni del futuro legate a questo target per poter formare tempestivamente i giovani secondo le esigenze sociali ed economiche dei prossimi anni».

Secondo i dati Istat presentati questa mattina da Vittoria Buratta, direttore Statistiche sociali e censimento della popolazione, nel 1951 un anziano over 65 poteva contare su una speranza di vita di 12,6 anni se uomo e di 13 se donna. Erano meno di 4 milioni, con un’incidenza sulla popolazione totale pari all’8,2%. Oggi l’asticella si è alzata: chi può contare sullo stesso orizzonte di vita sono i 73enni uomini e le 75enni donne. Gli over 65 sono oltre 13,5 milioni, il 22,6% della popolazione totale.

Migliora lo stato di salute e migliorano gli stili di vita. Di conseguenza, anche la vita di coppia diventa più duratura: secondo le evidenze dell’Istat, è particolarmente marcata la crescita dei coniugati dagli 80 anni in poi. Segnali incoraggianti da non “sprecare”, promuovendo quindi un invecchiamento attivo a tutti i livelli,nell’interesse reciproco degli individui, delle istituzioni pubbliche e delle imprese private: «Le persone anziane sono un arricchimento per il territorio − spiega il sindaco di Genova, Marco Bucci − Dobbiamo imparare a leggere la silver economy in senso positivo, pensando per esempio che ci sono addirittura Paesi del mondo che hanno investito su questa economia e si sono sviluppati proprio grazie a tutti i settori che ne sono legati. Vogliamo farlo anche noi, e per farlo dobbiamo investire, a partire dalle piccole cose, rimodellando la città per renderla più a misura di questa fascia d’età».

Paola Pedemonte

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