Gambe gonfie: alimentazione corretta e attività fisica aiutano a contrastarle

La sindrome da gambe gonfie colpisce molte donne soprattutto dopo i 50 anni. Anche se il disturbo si fa più fastidioso durante l’estate, quando aumentano le temperature e i vasi sanguigni si dilatano, questa condizione rappresenta un problema lungo tutto il l’arco dell’anno.

Nella maggior parte dei casi, il gonfiore a gambe, caviglie e piedi è la conseguenza di un accumulo di liquidi: l’acqua ristagna nei piedi o nelle gambe, che si gonfiano.

Questa condizione oltre a essere spiacevole, in quanto aumenta la sensazione di stanchezza in chi ne soffre, si rivela spesso anche un problema estetico in quanto le gambe appaiono più gonfie e goffe. Le cause che portano a questo disturbo sono diverse, ma le più invasive sono da ricercare in uno stile di vita scorretto e in un’alimentazione sbilanciata, se non del tutto non salutare, che contribuiscono ad aumentare il carico di lavoro dei vasi sanguigni facendoli aumentare di volume.

Per scongiurare la comparsa della sindrome da gambe gonfie o per limitarne i sintomi, soprattutto dopo i cinquant’anni, è bene cambiare le proprie abitudini quotidiane limitando l’assunzione di cibi salati, di indossare spesso tacchi alti e abiti attillati e di condurre una vita sedentaria. Il movimento è un ottimo alleato contro questo disturbo).

Cominciare da questi semplici accorgimenti può portare a limitare le cause che spesso portano le gambe a gonfiarsi. Per questo è bene assumere uno stile di vita attivo in grado di unire all’attività fisica una dieta equilibrata (preventivamente concordata con il proprio medico) e volta ad eliminare gli accumuli di liquidi negli arti inferiori.

Alimentazione sana, gambe sane

Eliminare dalla propria dieta i cibi troppo salati, che causano ritenzione idrica, e riacquistare il proprio peso forma sono sue accorgimenti che possono limitare o addirittura eliminare i fattori che portano le gambe a gonfiarsi.

Mangiare tanta frutta e verdura di stagione contribuisce invece a disinfiammare l’organismo e a drenare i liquidi in eccesso. Inoltre, le vitamine e gli antiossidanti presenti in grande quantità in frutta e verdura hanno la funzione di tonificare e proteggere le vene rendendole più elastiche e meno congestionate. Tra gli alimenti maggiormente consigliati per intraprendere un regime alimentare volto a sgonfiare le gambe troviamo cetrioli, sedano, radicchio, insalate, fagiolini e cipolla. Tutti ricchi d’acqua e dalle proprietà depurative.

Anche la vitamina C svolge un ruolo fondamentale in quanto quando l’organismo non ne assume abbastanza, il sistema immunitario appare indebolito e i capillari tendono ad essere più fragili portando l’organismo ad essere maggiormente esposto al rischio di edema e di ritenzione idrica. Per questo è bene non farsi mai mancare cibi ricchi di questa vitamina come gli agrumi, i peperoni e i dolcissimi kiwi. A mantenere forti ed elastiche le pareti dei vasi sanguigni ci pensano anche gli antociani, dei potenti antiossidanti appartenenti alla famiglia dei flavonoidi e presenti in grandi quantità nei frutti rossi come more, mirtilli, ribes e lamponi.

Senza dimenticare lo sport

Lo sport è fondamentale per migliorare le condizioni generali dell’organismo e quindi anche per contrastare la fastidiosa sindrome da gambe gonfie. I motivi sono semplici: la pratica costante di attività fisica sollecita i muscoli delle gambe e migliora il ritorno venoso. Ovviamente ogni persona deve tarare il suo allenamento in base alla propria condizione fisica, e se ci si sente troppo fuori forma per praticare uno sport impegnativo è possibile ottenere dei buoni risultati anche camminando mezz’ora al giorno a passo svelto. Anche camminare a piedi nudi, magari in casa se non è stagione da mare, aiuta a favorire la circolazione sanguigna.

Le persone che invece godono di buona forma fisica possono dedicarsi ad alcune discipline particolarmente indicate per drenare le gambe come le escursioni in bicicletta, il nuoto, la ginnastica posturale e l’acquagym.

Sono invece da evitare sport più traumatici come la corsa, il tennis, l’aerobica e lo squash che sollecitano troppo gli arti inferiori e possono rivelarsi controproducenti contro la sindrome da gambe gonfie.

Andrea Carozzi

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