Con l’arrivo del freddo più intenso, il nostro corpo è esposto a una serie di rischi per la salute. Come le patologie influenzali (le più comuni), ma anche il riacutizzarsi di malattie croniche, come asma o problemi cardiaci. Migliorare le “prestazioni” dell’organismo, soprattutto quello delle persone più anziane, le più esposte, è quindi importante per far fronte a tutte le conseguenze che queste ondate di freddo comportano. Per proteggersi al meglio, occorre partire dalla tavola: la giusta dieta contro il freddo è la prima regola da seguire.

La dieta per quando fa freddo

Bere tanto

D’inverno lo stimolo della sete è meno intenso, ma è fondamentale bere almeno 1,5 o 2 litri di acqua al giorno. L’assunzione di liquidi, preferibilmente in forma di tè, tisane e brodi caldi, è utile nel processo di termogenesi: si tratta della produzione di calore dall’interno del corpo, stimolata proprio durante il periodo invernale.

Fare il pieno di proteine

In questa stagione l’apporto di energia e calorie deve essere maggiore: è bene assumere dunque molte proteine, mangiando carni bianche, legumi, pesce, alimenti che sono anche fonte di ferro. Da non dimenticare vitamine e sali minerali, con il consumo di frutta e verdura rigorosamente di stagione.

Via libera, ma senza esagerare, anche alla frutta secca, un altro contributo per rinforzare il sistema immunitario. Lo stesso vale per lo zenzero, ottimo prodotto per l’inverno, grazie alle sue azioni disinfettanti e di vasodilatazione. Se non ci sono controindicazioni, un moderato consumo di spezie (come pepe e peperoncino) rappresenta un altro aiuto alle nostre difese.

Nella dieta invernale non deve mancare poi l’assunzione costante di probiotici. Il consumo di yogurt supporta la flora intestinale, da cui dipende il buon funzionamento dell’intero sistema immunitario.

Evitare l’eccesso di alcool

Alcool in aiuto contro il freddo? È solo un mito. L’alcool è un vasodilatatore, ma in realtà ha timidi effetti sulla termogenesi. Al contrario, nei casi peggiori potrebbe addirittura portare a un’eccessiva dispersione del calore: il rischio è quello di ipotermia.

Paola Pedemonte

 

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