Formaggi: ecco quelli che si possono mangiare a cuor leggero, ma senza esagerare

Il formaggio è un alimento che fa gola a molti, ma purtroppo per chi soffre di ipercolesterolemia rappresenta un alimento tabù. È assodato che un alto valore di colesterolo può causare seri problemi di salute, fra i quali infarto, ictus e arteriosclerosi. I formaggi sono ricchi di grassi saturi, i principali colpevoli dell’innalzamento dei valori di colesterolo nel sangue, ed è proprio per questo che vengono banditi dalla tavola di chi soffre di ipercolesterolemia.

Recenti studi hanno però dimostrato che gli acidi grassi contenuti in alcuni formaggi magri (quelli freschi e poco o nulla stagionati) sono in grado di alzare i livelli di colesterolo buono proteggendo l’organismo dalle patologie cardiovascolari. Quelli a cui bisogna prestare attenzione sono invece formaggi come il pecorino, il formaggio spalmabile e il parmigiano, che devono essere consumati con moderazione e in piccole quantità, chiedendo prima un parere al proprio medico curante.

I formaggi più indicati per una dieta sana a basso contenuto di colesterolo appartengono alla famiglia dei formaggi di capra, una tipologia di latticino ancora poco consumata in Italia, ma che presenta delle ottime proprietà organolettiche e nutrizionali. Questi formaggi vengono prodotti con il latte caprino o con un misto di latte vaccino e caprino (questo mix deve essere però riportato chiaramente in etichetta) e ciò che li contraddistingue dai formaggi di latte vaccino, sono le loro grandi proprietà nutritive. Questo perché il latte di capra ha molte sostanze tra cui potassio, ferro, calcio, riboflavina, fosforo e taurina che rappresentano un vero toccasana per l’organismo e soprattutto per il cuore.

Il formaggio di capra con la minor concentrazione di colesterolo è il caprino fresco. Questo formaggio, stagionato per meno di 24 ore, oltre ad essere povero di colesterolo è anche poco calorico; 100 grammi di caprino apportano infatti appena 250 calorie, il che lo rende particolarmente indicato anche a chi vuole stare attento alla linea.

È comunque da sottolineare che anche tra i formaggi vaccini esistono dei prodotti poveri di colesterolo o che comunque contribuiscono a innalzare i livelli del colesterolo buono, l’antagonista di quello dannoso per il cuore e per l’apparato cardiovascolare. Eccone qualche esempio:

La mozzarella

Formaggio ricco di fosforo, calcio, vitamina A e B2, la mozzarella contiene appena 46 mg di colesterolo ogni 100 grammi. Questo formaggio si presta bene a molte ricette e secondo gli esperti può essere consumato fino a due volte a settimana.

La ricotta

Indipendentemente dal fatto che venga prodotta con latte vaccino o con latte caprino, la ricotta è un formaggio povero di lipidi e ricco di proteine, minerali e vitamine, contiene appena 51 mg di colesterolo ogni 100 grammi e anche questa, come la mozzarella può essere consumata due volte a settimana.

La crescenza

Fresca e gustosa, la crescenza è tra i formaggi con il più basso contenuto di colesterolo; 100 grammi di prodotto contengono appena 53 mg di colesterolo.

Andrea Carozzi

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