Uno studio recente pubblicato sulla rivista Scientific Reports sottolinea come una dieta ricca di flavonoli possa portare ad abbassare la pressione sanguigna migliorando la salute delle persone che cominciano a soffrire di pressione alta. I ricercatori hanno infatti seguito e analizzato più di 25.000 soggetti nell’area di Norfolk, Regno Unito, soffermandosi sulle loro abitudini alimentari e sull’acquisizione dei flavonoli tramite gli alimenti.

Flavonoli e ipertensione, i dati

Alla fine delle analisi i ricercatori hanno rilevato che c’era una differenza sostanziale tra i soggetti che assumevano meno flavonoli e i soggetti che ne assumevano  di più.

La differenza principale era relativa alla pressione sanguigna. Chi assumeva più flavonoli attraverso la dieta aveva una pressione sanguigna più bassa. Il dato è stato giudicato particolarmente significativo in quanto riguardava anche soggetti affetti da ipertensione.

Ma dove si trovano e cosa sono i flavonoli?

I flavonoli sono polifenoli appartenenti alla classe dei flavonoidi.

Sono molecole prive di colore che si accumulano principalmente nei tessuti esterni ed aerei, di frutta e verdura, poiché la loro biosintesi è stimolata dalla luce solare e sono praticamente assenti nella polpa. I flavonoli, proprio come i flavonoidi hanno la capacità di agire come:

  • antiossidanti
  • agenti ad azione antiinfiammatoria
  • fattori antitumorali

Alcuni dei cibi che li contengono

Le fonti alimentari principali dove è possibile trovare questi macronutrienti sono, come già anticipato, frutta, verdura e bevande quali il tè ed il vino rosso. Nel vino, contribuiscono, insieme ad altri polifenoli  come le catechine, le proantocianidine e polifenoli a basso peso molecolare, al carattere astringente della bevanda. Ma la fonte più ricca di flavonoli è rappresentata sicuramente dai capperi, che ne contengono fino a 490 mg/100 g di peso fresco.

I flavonoli si trovano comunque anche nelle cipolle, nel cavolo riccio, nei broccoli, nei porri, nei frutti di bosco (ad es. nei mirtilli), nell’uva e in alcune erbe e spezie, come ad esempio l’aneto.

Andrea Carozzi

 

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