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Fitness e benessere con il TRX Suspension Trainer

Lo usano, per allenarsi, i calciatori del Liverpool FC e della Roma, del Bayern Monaco e del Borussia Dortmund. Più le forze armate americane. Ma anche, ormai, gli atleti professionisti e gli sportivi amatoriali di mezzo mondo. Grazie alla sua estrema versatilità, è uno degli attrezzi fitness più di moda degli ultimi anni. Permette di allenare contemporaneamente moltissimi muscoli del corpo, con oltre 350 esercizi diversi dedicati alla forza, alla coordinazione, alla flessibilità e alla stabilità del tronco.

Parliamo del TRX Suspension Trainer, per chi lo pratica, famigliarmente, TRX, ovvero di due semplici cinghie con altrettanti anelli alle estremità, ai quali ci si può appendere con le mani o con i piedi, che a loro volta possono essere fissate al soffitto, a un supporto, alla spalliera…

Uso questo attrezzo ormai da tempo, nel corso dell’allenamento per l’arrampicata sportiva TTC, Training to climb, che ho brevettato con Giancarlo Strano due anni fa, perché permette di riprodurre alcuni movimenti che si fanno anche in parete” spiega Annalisa Alcinesio, istruttrice della palestra Synergika di Piazza Palermo a Genova.

Ma il suo utilizzo è davvero molteplice, ed è efficace per la tonificazione della parte addominale e lombare, la prima su cui ci si concentra quando si iniziano gli allenamenti in palestra. Quali esercizi consiglia, quindi, l’istruttrice, per chi si avvicina al TRX e magari non ha intenzione di partecipare alle olimpiadi?

Intanto, la tempistica, un buon allenamento parte dal riscaldamento a corpo libero, diciamo un quarto d’ora, prosegue con la parte tonificante, appunto con il TRX, per una trentina di minuti, e si chiude con un quarto d’ora di stretching, per aiutare i muscoli dopo lo sforzo” risponde.

Passando poi a descrivere tre semplici esercizi: “si mantiene la posizione con i piedi infilati negli anelli del TRX, leggermente sollevati da terra, circa uno o due palmi, e le mani sotto le spalle, per 20 secondi, ci si riposa e si riprende. Poi si raccolgono le ginocchia verso il petto, in modo centrale o anche laterale. E infine si mettono le mani negli anelli e ci si sbilancia in avanti allineando bacino, spalle e braccia”.

Il tutto in almeno due serie da 10 esercizi alla volta. Come avrete notato, in questo tipo di allenamento funzionale si sfrutta il peso del proprio corpo, invece della solita varietà di attrezzi esterni. La struttura è quindi minima e utilizzabile anche a casa.

Un po’ di storia, anche se recente? Il TRX è stato inventato negli anni ’90 dall’ex Navy Seal Randy Hetrick, che l’ha chiamato Total Resistence eXercise (TRX) ed è in commercio dal 2005. Negli stessi anni il calciatore della nazionale cilena Kurt Dasbach ha scoperto una tecnica di allenamento inca con corde che funzionava allo stesso modo e ha inventato uno strumento simile, chiamandolo Incaflexx. Il metodo si è rapidamente diffuso nel mondo ed è arrivato in Italia nel 2009.

Lucia Compagnino

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