Filler e botox, per un ringiovanimento naturale e sicuro

Dopo aver presentato il dott. Sergio Noviello, esperto chirurgo estetico di fama internazionale, ecco il nuovo articolo da lui curato e dedicato alla chirurgia estetica. 

I filler sono materiali che vengono iniettati nel viso al fine di poter riempire rughe o depressioni. Cominciano ad apparire, per porre rimedio agli inestetismi del viso, alla fine degli anni ’60. 
Fondamentalmente possiamo distinguere due gruppi di prodotti riempitivi, classificati in base alla loro composizione chimica:
 i filler non permanenti, caratterizzati da un riassorbimento cutaneo più o meno rapido;
 i filler permanenti che presentano un riassorbimento molto lento o rimangono per sempre nei tessuti.
 Risulta difficile poter definire un filler ideale: la varietà di materiali a disposizione permette di avere varie opportunità e varie soluzioni.

Il filler ideale dovrebbe presentare le seguenti caratteristiche: massimo risultato, inteso sia come percentuale di correzione dell’inestetismo sia percentuale di soddisfazione del paziente e massima durata, intendendosi come la permanenza nel tempo dell’efficacia della correzione della ruga. Com’è logico i filler non permanenti hanno durata limitata (media sei-otto mesi), mentre i materiali di sintesi permanente possiedono una durata maggiore (maggiore di due anni); alcuni di loro necessitano comunque di ritocchi a distanza e massima sicurezza, ossia minore incidenza di effetti collaterali indesiderati. I fattori che aumentano la sicurezza sono rappresentati dal numero di pazienti sottoposti nel tempo a trattamento, agli anni di sperimentazione e di vendita del prodotto, e dalla possibilità di rimuovere il materiale impiantato se non riassorbibile.

Botox. Attualmente, in tutto il mercato internazionale, il Botox rappresenta l’unico farmaco realmente in grado di ridurre in maniera oggettiva le rughe di espressione, perché agisce in modo diretto sulla muscolatura responsabile della loro formazione. Il Botox viene prodotto in laboratorio. Normalmente il sistema nervoso invia messaggi elettrici ai muscoli in modo da determinarne la loro contrazione. Il Botox, una volta iniettato con finissimi aghi in un determinato muscolo mimico (es. corrugatore del sopracciglio, procero, orbicolare dell’occhio, o frontale), agisce inibendo il rilascio di un componente chimico, riducendo così la trasmissione degli impulsi nervosi al muscolo stesso.

Il risultato del trattamento è un importante rilassamento dei muscoli interessati e, in maniera sorprendente, della pelle soprastante con attenuazione importante dei solchi e delle rughe presenti. Una conoscenza approfondita dell’anatomia dei muscoli mimici e un’appropriata tecnica di esecuzione sono, quindi, requisiti fondamentali per poter ottenere risultati sicuri e riproducibili. Una volta disinfettata la zona da trattare, si disegnano dei piccoli punti di riferimento e mediante aghi corti e sottili, s’inietta una piccolissima dose di farmaco, direttamente nel muscolo responsabile della formazione della ruga. A questo punto si deterge delicatamente il viso e nulla più: l’intervento è terminato.

Sergio Noviello

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