Fernanda Cappello, da architetto a produttrice di vino

Oggi abbiamo il piacere di conoscere meglio Fernanda Cappello, architetto che, affascinata dal territorio friulano, decide di dedicarsi completamente alla produzione di vino.

Com’è nata la tua passione per il vino?
Dall’amore per questa terra unica, che mi ha catturato il cuore trent’anni fa. Nel 1980 ho, infatti, deciso di abbandonare la mia attività di architetto e di trasferirmi da Campodarsego (Padova) a Sequals per seguire i 130 ha di vigneto di mio papà, Ernesto.
L’incontro con l’enologo Fabio Coser è stato, poi, decisivo per la realizzazione del progetto tanto amato da mio padre: produrre vini d’eccellenza e di grande tipicità territoriale nel rispetto delle tradizioni.

Quali caratteristiche ha il territorio su cui sorge la tua tenuta?
La Tenuta Fernanda Cappello si trova a Sequals, in provincia di Pordenone, e i suoi vigneti si estendono ai piedi delle colline Friulane nella doc Grave del Friuli lungo la strada che collega Sequals a Spilimbergo.
La doc Grave del Friuli, creata nei millenni da depositi alluvionali che i fiumi Tagliamento, Meduna e Cellina hanno sedimentato ai lati del loro letto, è caratterizzata dall’ ampia superficie sassosa che oltre ad essere permeabile e ben drenata, permette di esaltare le forti escursioni termiche e di ottenere vini estremamente eleganti dotati di una spiccata aromaticità e mineralità.
La presenza dell’arco alpino che blocca i freddi venti del nord e l’influenza della brezza marina contribuiscono ulteriormente alla creazione del particolare microclima favorevole all’allevamento della vite.

Descrivici la Tenuta Fernanda Cappello…
La tenuta è distribuita su una superficie piana, si sviluppa su 135 ettari, dei quali 126 ettari vocati a vigneto, 2 ettari a bosco e i rimanenti per la rotazione delle colture e per gli spazi degli edifici aziendali (cantine, magazzini, abitazioni dei collaboratori, etc.)
La Cantina racchiude in sé moderne tecnologie, botti in acciaio termoregolate, macchinari per la lavorazione dell’uva e il trattamento del vino, strumentazioni sofisticate e avanzate per controllare che ogni fase di trasformazione avvenga in modo preciso e naturale. Ma anche botti in legno e barrique per un affinamento del vino che ne valorizzi i sapori ed esalti il bouquet.
Da due anni la cantina si è arricchita di una splendida enoteca dove oltre ad acquistare i vini in bottiglia,  si possono degustare i piatti tipici della tradizione friulana abbinati al nostro vino.
Inoltre, il nostro è un territorio ricco di cultura. A pochi chilometri da noi si trovano Spilimbergo, “città del mosaico”: è la capitale dell’arte musiva del Friuli Venezia Giulia, con una scuola che è, nel suo genere, punto di riferimento e sperimentazione unico al mondo.
Ospita infatti la Scuola Mosaicisti del Friuli, prestigiosa realtà di fama internazionale, molto rinomata e all’avanguardia sia per quanto riguarda le tecniche di lavorazione sia per i materiali usati; Maniago famosa per le storiche coltellerie; numerose vallate (Val Tramontina, Val di Cosa, Val d’Arzino, Valcellina, Val Colvera, Val Cosa); vere oasi di pace caratterizzate da paesaggi  naturali di grande bellezza.

Quali vini producete?
Produciamo vini spumanti come lo Spumante Millesimato doc  e il Prosecco doc; vini bianchi come il Friulano, il Pinot Grigio, il Sauvignon, lo Chardonnay, il Traminer Aromatico, tutti di origine controllata. Come rossi, invece, abbiamo il Cabernet Sauvignon, il Cabernet Franc, il Merlot, il Refosco dal Ped. Rosso, anch’essi tutti doc.

Avete in programma qualche evento o iniziativa per il 2013?
Sì, sabato 29 giugno in occasione dell’80° anniversario del conferimento del titolo mondiale al pugile Primo Carnera, abbiamo presentato il nostro vino ‘Primo’ a lui dedicato.
Per il mese di Ottobre stiamo, invece, organizzando un convegno su La promozione delle eccellenze del territorio all’estero. Questo evento che verrà curato dalla Dott.ssa Daniela Boccadoro Ameri, nasce per illustrare, grazie all’intervento di specialisti del settore, le opportunità di business offerte dai mercati emergenti, in particolare in mercati che stanno crescendo molto (Brasile, Russia, Cina). In un contesto di globalizzazione come l’attuale, inoltre, la comunicazione è uno strumento indispensabile per introdurre il proprio prodotto ma soprattutto un brand italiano sul mercato estero e fare in modo che sia ben accettato, nella conoscenza e nel rispetto delle abitudini, delle tradizioni e delle usanze del nuovo territorio in cui si vuole operare, al fine di poter interagire con professionalità in un clima di reciproca fiducia.

c.p.

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