Farlo meno e farlo meglio: il segreto del sesso over 50, tra preliminari e giochi di ruolo

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Coccoloso, divertente, con più attenzione ai preliminari e con qualche tabù in meno, il sesso dopo i 50 anni è ancora passionale e appagante. Lo dicono le statistiche e lo dice la società, il sesso durante gli anta cambia, diminuisce di intensità, ma non perde in qualità.

Il famoso giro di boa sembra così non spaventare più come in passato, anche se i cambiamenti nella sfera sessuale ci sono e sono legati prevalentemente agli ormoni, la cui produzione diminuisce con l’avanzare dell’età. Il desiderio rimane, ma è meno frequente rispetto agli anni giovanili. Negli uomini poi, il cambiamento ormonale causa un’erezione meno fulminea che in passato, e per questo i preliminari dopo gli anta diventano una vera e propria anticamera dorata in cui soggiornare e rilassarsi prima di un rapporto completo e appagante.

Anche per le donne mature cambiano le prospettive, innanzitutto sono più consapevoli del loro corpo e hanno ben chiaro in mente quello che vogliono; preferiscono nettamente la qualità dei rapporti alla quantità e anche per loro i preliminari sono fondamentali, in quanto pongono le basi per un maggior coinvolgimento mentale ed emotivo durante i rapporti.

Ed è proprio l’importanza acquisita dai preliminari per entrambi i sessi che dopo i cinquant’anni si investe più tempo nel scoprire la propria sessualità attraverso i massaggi, i giochi di ruolo, e pratiche giudicate tabù fino a non molto tempo fa come il petting (susseguirsi di effusioni amorose che vanno oltre la semplice tenerezza, senza tuttavia giungere all’atto sessuale completo).

Farlo meno e farlo meglio, questo è quindi il segreto di una vita sessuale felice dopo il traguardo degli “anta”, momento in cui molte donne si sentono soddisfatte e appagate dopo 22 minuti di amore a settimana e, in cui gli uomini hanno un lieve calo del desiderio che li rende però più pazienti e più aperti a nuove esperienze.

Dulcis in fundo, a rendere il sesso più frizzante dopo i 50 anni ci pensa la natura: è risaputo che il desiderio maschile e quello femminile hanno tempistiche e modalità differenti; nell’uomo i primi appetiti sessuali si avvertono intorno ai 12 anni e il picco di desiderio si ha tra i 20 e i 40 anni, mentre nelle donne tutto questo è posticipato di 3 o 4 anni, con il picco della sessualità fissato dopo i 35 anni.

Morale della favola? Dopo gli “anta” uomo e donna raggiungono un equilibrio maggiore dove la flessione del desiderio maschile viene compensata da una maggior frizzantezza femminile rendendo i rapporti più equilibrati per entrambi, ma soprattutto soddisfacenti.

Andrea Carozzi

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