Prende il via una nuova campagna multimediale di sensibilizzazione sulla fragilità ossea e sull’osteoporosi, la sua prima causa. Si chiama “Fai vincere le tue ossa” ed è promossa da APMARR, Fondazione FIRMO e SeniorItalia, in partnership con Amgen Italia, azienda leader nelle biotecnologie farmaceutiche. L’iniziativa è rivolta a tutte le persone che soffrono di fragilità ossea e in particolare a chi ha già subito una frattura. Per questi ultimi, infatti, il rischio di andare incontro a una seconda frattura è molto alto. 

“Fai vincere le tue ossa”: l’importanza della prevenzione

L’osteoporosi è una malattia cronica che colpisce moltissime persone. In Italia, ogni anno, si contano circa 600 mila fratture da fragilità, senza considerare quelle di cui i pazienti nemmeno si accorgono, per il 90% collegate all’osteoporosi. E chi ha subito una prima frattura ha un rischio 5 volte più alto di “rifratturarsi”. Con l’adeguata terapia questa possibilità diminuisce del 65%, ma gli studi dimostrano che dopo un anno la metà dei pazienti interrompe il trattamento. Prendersi cura delle proprie ossa è estremamente importante. La campagna “Fai vincere le tue ossa” punta sulla prevenzione e sul ruolo decisivo del dialogo con il medico curante per aiutare chi soffre di fragilità da osteoporosi.

La campagna

L’iniziativa vedrà coinvolti mezzi digitali, oltre a carta stampata e TV e diffonderà il claim La terapia non è un gioco. Seguila”. Inoltre, sul sito www.ossafragili.it sono disponibili informazioni utili sull’osteoporosi. Suggerimenti sui corretti stili di vita, consigli nutrizionali, una panoramica sui trattamenti, indicazioni utili per prepararsi a una visita medica. In aggiunta la possibilità di fare un test per sapere se si è a rischio o meno di osteoporosi.

Regolarità dei controlli e Covid-19

L’iniziativa appare più che mai necessaria in un momento nel quale, a causa dell’emergenza da COVID 19, la regolarità dei controlli medici e l’aderenza alla terapia per le patologie croniche come l’osteoporosi sono compromesse.

“In questo periodo di lock-down si è accumulato un importante ritardo nelle visite di controllo, negli screening e nelle nuove diagnosi, con rischi per la salute dei cittadini. – dichiara Roberto Messina, Presidente di Senior Italia FederAnziani. Tra le criticità riscontrate in questo periodo va evidenziato anche un calo importante dell’aderenza alla terapia, con molti pazienti che hanno autosospeso i farmaci, soprattutto per le patologie croniche. È, dunque, fondamentale mettere subito gli ambulatori specialistici territoriali nelle condizioni di riaprire e riprendere la loro normale attività diagnostica e di presa in carico di pazienti cronici”.

Non interrompere l’iter terapeutico

“I pazienti devono essere consapevoli dell’importanza della aderenza alla terapia, perché l’osteoporosi è una patologia metabolica cronica, che richiede trattamenti a lungo termine – dichiara Maria Luisa Brandi, Presidente Fondazione FIRMO – Fondazione Italiana Ricerca sulle Malattie dell’Osso – I trattamenti disponibili sono diversi e spetta al medico selezionare il più adatto alle esigenze di ogni singolo paziente, tenendo conto del sesso, dell’età, della severità dell’osteoporosi, della presenza di comorbilità. Ma la cosa importante, una volta impostato l’iter terapeutico, è seguirlo senza interruzioni”.

Il ruolo della prevenzione primaria 

“Il fattore critico – aggiunge Antonella Celano, Presidente di APMARR – Associazione Nazionale Persone con Malattie Reumatologiche e Rare – è che nel nostro paese generalmente si affronta l’osteoporosi quando la persona ha già subito una frattura da fragilità, quindi quando la patologia è già avanzata. Anche in questi casi la terapia viene prescritta solamente al 60% circa dei fratturati.”

“Per questa cronicità – conclude la Dottoressa Celano – spesso non si fa prevenzione primaria (cioè prima che si verifichi l’evento fratturativo), mentre andrebbe implementata, per evitare la fragilità ossea prima che questa si manifesti clinicamente. Nelle persone con fattori di rischio, con gli screening, si può già prevedere la fragilità ossea, agendo con misure preventive. Quando si interviene, invece, su un soggetto con osteoporosi già clinicamente manifesta, la chiave del successo è mantenere l’aderenza alla terapia farmacologica prescritta”.

Più consapevolezza fra pazienti e caregiver

Conclude Maria Luce Vegna, Executive Medical Director di Amgen in Italia “Attraverso la campagna ‘Fai vincere le tue ossa’ vogliamo promuovere maggiore consapevolezza nei cittadini, nei pazienti e nei loro caregiver sui rischi determinati dall’insorgenza dell’osteoporosi; vogliamo anche, se non soprattutto, contribuire a rinsaldare quell’alleanza terapeutica tra il paziente e il suo medico, che è condizione essenziale per sviluppare un percorso di cura efficace. Partendo da questo ascolto reciproco è possibile, infatti, costruire efficaci strategie di cura, basate su stili di vita appropriati e trattamenti innovativi”.

 

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