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Estate e tradimenti: quando la fedeltà va in vacanza

Estate e tradimenti. Il tempo libero e il relax, possono diventare terreno fertile per il tradimento. Perché e quando si diventa infedeli?

Generalmente l’identikit del traditore-traditrice rientra nei caratteri di una personalità particolarmente narcisista e avvezza all’egocentrismo, tipico di chi è desideroso di essere al centro dell’attenzione e di sentirsi ripetutamente speciali e importanti per qualcuno, di moltiplicare le situazioni di appagamento psicofisico. In altri casi, invece, il fedifrago ha una personalità particolarmente insicura o insoddisfatta, e per questo ha bisogno di continue conferme volte a colmare tutti quei ‘punti in sospeso’ presenti nella propria vita. In fine, tradire il proprio o la propria partner può essere un tentativo inconsapevole di scrivere la parola fine ( anche se non ufficialmente)  a un rapporto logoro che si trascina da tempo, per mancanza di una progettualità comune o dei sentimenti.

Tuttavia, il modo trasversale di vivere il tradimento, condisce l’approccio alle relazioni sessuali e sentimentali con una dose massiccia di passione viscerale che riporta a quelle esperienze adolescenziali o post adolescenziali, caratterizzate dall’emozione della conquista, dal palpito dell’attesa e dalla soddisfazione dell’avventura.

Secondo i dati di una nota agenzia investigativa tra giugno e settembre i tradimenti aumenterebbero del 30 per cento rispetto ai mesi invernali. E sempre secondo questa agenzia chi tradisce di più sono soprattutto gli uomini (60 per cento) mentre le donne sono il 40 per cento.

Una motivazione curiosa di questa voglia di tradimento arriva dallo sport. Secondo uno studio presentato da un’agenzia sportiva, infatti, lo sport sulla spiaggia stimolerebbe l’eros e le capacità seduttive. Risulta come gli sport sociali abbiano contribuito nel 57 per cento a incontri sentimentali.

Ovviamente ci si riferisce a sport che uniscano, il valore della socializzazione a un sano equilibrio del corpo e della psiche, mettendo in gioco la libido: il beach volley, il beachtennis , l’aquagym, la pallanuoto. Sconsigliati dal punto di vista psicoerotico: le bocce, il calcio e il footing e, per il loro elitarismo, anche sport come il windsurf, il kajak e la vela.

Secondo un ulteriore studio, condotto dall’Istituto di studi psicologici transdisciplinari di Roma, che ha messo a confronto generazioni di donne sui temi della sessualità e della seduzione,confessare i tradimenti con gli psicologi sono soprattutto 50enni e le 60 enni con, rispettivamente, un indice di infedeltà del 58 e del 38 per cento. Al terzo posto le quarantenni, con il 30 per cento dei casi, mentre più indietro arrivano le trentenni, con il 18 per cento, e le ventenni, che hanno confessato allo psicologo i loro tradimenti solo nell’11 per cento dei casi. E’ quindi la donna matura a tradire più il proprio partner, mentre il record della fedeltà spetta alle giovanissime per le quali l’amore resta la molla principale che fa scattare i sentimenti. Mentre le cinquantenni risultano essere le più fedifraghe: una volta su due, tradiscono il proprio partner.

E’ indubbio però che il sesso occupi uno spazio più importante nella vita affettiva femminile soprattutto dai 40 anni in su, tanto che sempre secondo lo studio, 40enni e 50enni, si scelgono un amante in base all’attrazione sessuale. Diversamente dalle ventenni, per le quali, conta un’intesa sentimentale armonica, molto più del sesso e dell’intesa erotica importanti solo per il 22 per cento.

Sabina Garofalo

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