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Eosliber, ecco come nasce un libro cross-mediale

Eosliber è il progetto di Ripensarte, startup innovativa che si occupa di pubblicare libri cross-mediali

Un libro cross-mediale, che produca stimoli diversi, raccontando storia attraverso video, suoni, movimenti pop-up e tridimensionalità. Questo è Eosliber, il progetto di Ripensarte, startup innovativa che si occupa di pubblicare libri cross-mediali.

Com’è nata l’idea

«Un’idea nata quando abbiamo pensato di far “funzionare” il libro come le persone, con cui interagiamo in modo cross-mediale, elaborando stimoli diversi in uno stesso istante – racconta Giovanna Agostoni, founder di Ripensarte – Trasferendo questo concetto in un libro, anche questo oggetto riesce a produrre tutti questi stimoli. Il nostro lavoro è dunque quello di estendere le storie raccontate attraverso testi e immagini su carta stampata, alla tridimensionalità e movimento dei pop-up, ma anche al movimento dei video, del sonoro, delle immagini 3d e poi, chissà, in un futuro non lontano, agli ologrammi, senza l’uso di tecnologia da indossare. Grazie a questa evoluzione del libro, sviluppiamo storie in diverse dimensioni, rendendole più intriganti, misteriose e efficaci nella comunicazione con le nuove generazioni».

Un’altra dimensione presente nei libri di Eosliber è quella online: «Una community in cui i lettori possono interagire tra di loro e con gli autori, assumendo un ruolo attivo nella produzione dei libri, potendo proporre di cambiare, migliorare e implementare i contenuti dell’edizione originale. Il nostro sogno è che il lettore possa assumere una posizione attiva nella scrittura delle storie: una sorta di “oralità di ritorno”».

Ascoltare il lettore-autore

Un progetto complesso che nasce dall’ascolto dei lettori-autori: «Persone che ci propongono contenuti di storie di loro ideazione oppure di memorie – spiega Agostoni – La realizzazione viene studiata insieme, a seconda delle diverse necessità e finalità del libro». Il cliente tipo? «Una persona creativa, fantasiosa, che ha una storia da raccontare. La può pubblicare per se stessa, per i propri cari, ma anche per sviluppare e appartenere a una community legata a quel titolo o a quella collana. Nel mondo dei silver abbiamo realizzato libri che raccontano storie di famiglie e pubblicato “favole” scritte per i nipoti e le nuove generazioni. Oggi vorremmo anche pubblicare storie di italiani che vivono in altri Paesi. Storie di vita, racconti che se non vengono ricostruiti, re-interpretati e fissati attraverso i materiali a disposizione potrebbero perdersi».

Insomma, uomini e donne, soprattutto silver, che vogliono raccontare e comunicare in modo più coerente e vicino al modo di essere delle nuove generazioni: «Cosa, a chi, con che obiettivo dipende da loro – osserva Agostoni – Definite queste domande, siamo in grado di sviluppare e concordare con gli autori il progetto e l’Eosliber ideale, suggerendo quali media sono più adatti a trasmettere il contenuto desiderato».

Come nasce il libro di Eosliber

Proprio questa parte avviene in stretta sintonia con il cliente: «Intervistiamo la persona per farci raccontare la sua storia, ma non solo. Questo incontro serve per capire come si sente, cosa desidera, che materiali ha e qual è il suo budget di spesa. Capiamo quali dimensioni del volume siano le più adatte e come svilupparle. Per intenderci, siamo come degli architetti che devono costruire una casa: abbiamo un nostro stile, ma la casa deve rappresentare il cliente».

L’idea della storia e l’obiettivo del racconto debbono essere chiari: «Qualora non lo fossero ancora – spiega Agostoni – svolgiamo delle altre interviste che definiscano questi aspetti. Concordato ciò, si può iniziare a ipotizzare il progetto, osservando i materiali a disposizione, per poi suggerire eventuali contenuti aggiuntivi da noi prodotti. Ovviamente, capendo i tempi e la volontà di spesa.

Facciamo due esempi: il primo, di una autrice per bambini con cui abbiamo concordato contenuti educativi connessi alla storia di fantasia da lei proposta. Il secondo, di un’autrice della storia della sua famiglia a cui a abbiamo proposto di approfondire il suo racconto inserendo la lettura interpretata di alcune antiche lettere e approfondimenti storici legati al contesto di vita».

Il lavoro viene svolto prevalentemente online, ma in alcuni casi si svolgono anche delle sessioni on site. Questo consente talvolta si superare anche eventuali gap tecnologici: «In realtà molti nostri clienti sono avvezzi all’uso della tecnologia – ricorda Agostoni – Il nostro prodotto ha una parte molto tradizionale e questa è utile per cominciare a costruire la relazione e la reciproca fiducia. Dopo, possono essere introdotti aspetti più tecnologici che, però, grazie alla facile fruibilità della applicazione Eosliber, risultano molto semplici. Le complesse componenti di innovazione sono così facilmente mascherate».

E i tempi? «Pensiamo che il tempo minimo di produzione sia di tre mesi e il massimo di sei – precisa Agostoni – Il libro deve raggiungere concretezza in tempi abbastanza veloci. Se si dovesse trattare di una proposta più complessa, pensiamo sia necessario suddividerla in unità indipendenti».

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