Educazione finanziaria per senior, la nuova prospettiva della Silver Economy

Nell’ultimo decennio, il ruolo dei senior è diventato sempre più centrale nella vita economica delle famiglie italiane e rispetto a non molti anni fa il loro contributo al benessere di figli e nipoti è diventato essenziale. Per questo sono sempre più numerosi gli strumenti finanziari ideati appositamente per soddisfare le esigenze di over 60 e over 70. Ed è su queste basi che nei primi giorni di novembre nella filiale delle Poste Italiane di Rovigo si è tenuta una giornata dedicata alla formazione finanziaria per senior.

Competenze finanziarie e digitali per i senior

L’evento, che ha visto la partecipazione di molte persone appartenenti alla silver age, ha avuto come obiettivo quello di contribuire a migliorare la conoscenza degli strumenti finanziari e digitali nelle fasce più adulte della popolazione, con un focus particolare riservato alle competenze finanziarie, assicurative e previdenziali. 

Grazie all’intervento di esperti provenienti dal mondo finanziario e digitale, i partecipanti si sono confrontati con diverse tematiche relative al settore della finanza e del digitale legato ai servizi finanziari. Due sessioni didattiche di trenta minuti ciascuna hanno così posto le basi per limitare anche il gap tecnologico che spesso colpisce chi ha cominciato ad affacciarsi ai nuovi strumenti tecnologici in età avanzata. 

La Silver Economy è sempre più protagonista

La giornata di educazione finanziaria dedicata ai senior rientra in un più ampio programma portato avanti da Poste Italiane sulla Silver Economy che da alcuni mesi interessa gli uffici e le filiali postali dislocate sul territorio nazionale.

L’iniziativa evidenzia ancora una volta come il concetto stesso di Silver Economy stia influenzando sempre di più la società contemporanea ponendo i senior come una fascia di popolazione sempre più attiva e in grado di interagire attivamente con l’evoluzione di usi e costumi anche a livello economico finanziario. La rivoluzione demografica in atto, caratterizzata da una maggiore longevità della vita media, non è più percepita come un costo passivo per la collettività, ma come un’opportunità di sviluppo concreta basata sulla sempre maggiore proattività di soggetti non più giovanissimi, ma sempre più partecipi.

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