Il contagio da Covid-19 ha messo in discussione l’assistenza sanitaria, soprattutto per la fascia della popolazione più colpita: i senior. A partire da queste considerazioni il Silver Economy Forum, (giunto alla sua 3° ed.) primo forum nazionale ad occuparsi del mondo degli over 55, ha analizzato, in partnership con Lattanzio Monitoring & Evaluation gli atteggiamenti dei silver verso la telemedicina (e-Health), cioè l’insieme delle soluzioni informatiche e digitali applicate alla salute e alla sanità.

L’osservatorio Silver Trends

L’indagine, che rientra nell’osservatorio Silver Trends nato per indagare le scelte dei silver in più ambiti, ha coinvolto un campione di 917 casi a livello nazionale, intervistati tramite survey online (CAWI) e questionario semi-strutturato, nel periodo 29 aprile/24 maggio 2019. Su database proprietario di Ameri Communications e del magazine on line www.altraeta.it.

I risultati  dell’indagine verranno presentati mercoledì 17 giugno  in occasione della web conference gratuita “L’impatto del Covid-19: cosa cambia per la silver age”. Per seguire la conferenza è possibile iscriversi su www.silvereconomyforum.it

“La popolazione silver sta aumentando a ritmi consistenti, assumendo un ruolo sempre più rilevante per l’economia mondiale e in particolare per i sistemi nazionali avanzati” commenta Daniela Boccadoro Ameri, Direttrice del Silver Economy Forum e Presidente di Ameri Communications.

“Il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione è più rilevante in Europa, dove la quota di over 65enni sfiora il 20% (101 milioni), ma soprattutto nel nostro Paese, dove risiedono circa 14 milioni di “silver”, un italiano su quattro, e la cui quota è destinata a crescere e arrivare al 30% circa sul totale popolazione entro i prossimi 15 anni” conclude.

Annachiara Annino, Partner di LATTANZIO Monitoring & Evaluation S.r.l. commenta “La popolazione italiana dunque invecchia, ma in salute. L’indice di stato fisico dei “silver” è migliorato nell’ultimo decennio, specie tra i 65-75enni, a differenza di quanto rilevato presso la media della popolazione, in cui l’indice è rimasto sostanzialmente invariato. E se a ciò si aggiunge che è aumentata la consapevolezza che essere in buona salute permette di affrontare con maggiore serenità la quotidianità e la progettualità di più lungo periodo, appaiono evidenti gli ampi spazi di intervento per soddisfare le crescenti esigenze di questo target”.

La ricerca

Per il 77% degli intervistati, la tecnologia applicata alla salute è considerata uno strumento che rende più efficace la relazione tra medici appartenenti a diverse specializzazioni. La condivisione delle informazioni sanitarie dei pazienti a fini di ricerca oppure, ad esempio, in caso di compresenza di più medici associati a diverse patologie in un individuo, la tecnologia è un facilitatore in grado di favorire il miglioramento delle condizioni di salute delle persone (72%).

Sempre diffusa la capacità dell’e-Health di imprimere uno sviluppo alle soluzioni e terapie mediche (68%), e il contributo della tecnologia a rendere più efficace la relazione tra medico e paziente (61%).

 

Il grado di accordo con alcune affermazioni sull’e-Health

L’atteggiamento positivo verso l’e-Health è confermato inoltre dalla disponibilità degli intervistati a sacrificare parte della propria privacy per avvantaggiarsi dei benefici sulla salute (73%). Nonostante un certo scetticismo verso la capacità della tecnologia di garantire questo diritto, poco più della metà del campione (58%) è convinto che lo sviluppo informatico e digitale sia adeguato a tutelare la riservatezza dei pazienti.

Se i silver sono propensi a rinunciare a parte della propria privacy, non sono disposti a mettere in discussione la relazione diretta con il proprio medico di famiglia.

 

L’atteggiamento verso la privacy

I dati raccolti hanno permesso di delineare come l’e-Health sia percepito più come uno strumento a disposizione della classe medica che un mezzo per migliorare la relazione tra medico e paziente. Al quesito specifico sull’interazione tra medico e paziente: il 77% dei silver dichiara che “le tecnologie applicate alla salute sono più efficaci se hai un bravo medico che ti conosce e ti segue specie quello di famiglia”.

L’e-Health e il medico di famiglia

I silver riconoscono alla tecnologia la capacità di aumentare il senso di sicurezza: vale l’equazione più tecnologia più efficienza. Ad affermarlo è il 65% degli intervistati, una quota piuttosto ampia se si pensa al fatto che è ancora un tema poco conosciuto tra la popolazione anziani. Tema che approcciano però con spiccata curiosità: il 79% del campione dichiara infatti di voler apprendere e usufruire maggiormente.

Il contributo al senso di sicurezza per la salute
L’interesse a conoscere meglio l’e-health

La web conference in programma per il 17 di giugno analizzerà l’impatto del Covid-19 sulla popolazione over 65, le possibili nuove soluzioni di assistenza per le strutture e i nuovi modelli di assistenza da remoto in grado di tutelare la salute dei silver in maniera preventiva e continuativa. Questi e altri argomenti verranno trattati ulteriormente da esperti del settore nel corso del Silver Economy Forum in programmazione a Palazzo Ducale di Genova dall’1 al 3 di ottobre 2020. Maggiori info su www.silvereconomyforum.it.

Birgitta Muhr

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