È arrivato il caldo: i consigli del ministero della Salute per affrontarlo con serenità

L’estate è partita in ritardo, ma è entrata decisamente nel vivo questa settimana, quando la colonnina di mercurio si è innalzata in tutta Italia, toccando anche i 40 gradi. Vediamo come comportarsi per far fronte a questa prima ondata di calore: il ministero della Salute proprio in questi giorni ha diffuso un decalogo su come ridurre al minimo gli effetti negativi della calura.

Uscire nelle ore meno calde

La prima regola è quella di evitare di uscire di casa nelle ore più calde della giornata, ossia in quella fascia oraria che va dalle 11 del mattino alle 18. Ovviamente non è sempre possibile seguire questa indicazione quindi nel caso si decidesse di uscire è bene proteggere il capo con un cappello chiaro e indossare gli occhiali da sole per non affaticare eccessivamente gli occhi.

Indossare capi comodi e leggeri

A prescindere dall’ambiente (esterno o interno) è bene indossare un abbigliamento leggero, traspirante e comodo, sia in casa che all’aperto. Il lino è il tessuto più indicato con cui vestirsi durante le calde giornate estive, ma anche gli indumenti in cotone vanno bene, l’importante è evitare abiti attillati e preferire capi realizzati con fibre naturali rispetto a quelli realizzati con fibre sintetiche.

Rinfrescare spesso gli ambienti

In casa e in ufficio è altamente consigliato schermare le finestre esposte al sole con tende e persiane, ricordando di chiudere le finestre nelle ore più calde e di aprirle per arieggiare gli ambienti durante le ore più fresche della giornata. Se si ha l’opportunità di utilizzare l’aria condizionata è bene adottare alcuni accorgimenti per evitare che questo utile strumento si riveli un boomerang per la nostra salute. Il consiglio è dunque quella di accenderla solo nelle giornate particolarmente torride, fissando la temperatura intorno ai 24-26 gradi ricordandosi di spegnerla mezz’ora prima di uscire in modo da evitare uno sbalzo di temperatura tra interno ed esterno troppo repentino.

Tenere sotto controllo la temperatura corporea

Questo accorgimento è fondamentale per mantenere l’organismo in salute e per seguirlo è sufficiente fare più bagni o docce durante il giorno con acqua tiepida. In casi di temperature molto elevate un modo efficace per evitare i colpi di calore è quello di posizionare sulla nuca un panno bagnato.

Ridurre il livello di attività fisica

Lo sport è salutare e ci aiuta a mantenerci in forma e in buona salute, ma praticarlo nelle ore più calde della giornata è altamente sconsigliato, per questo è bene ridurre le sessioni in palestra o quelle di esercizio all’aria aperta durante le ore calde.

Bere in modo regolare e alimentarsi correttamente

Per mantenere il corpo idratato è bene bere minimo due litri di acqua al giorno. Gli anziani devono bere anche se non ne sentono il bisogno a intervalli regolari, visto che dopo una certa età lo stimolo della sete si affievolisce. È inoltre consigliato limitare all’osso il consumo di alcolici e di prediligere cibi freschi e leggeri a quelli più pesanti e conditi.

Precauzioni in macchina

D’estate la macchina, soprattutto se parcheggiata all’aperto può trasformarsi in una vera e propria fornace, per questo è bene arieggiarla bene prima di mettersi alla guida e di evitare nel modo più assoluto di lasciare, anche per pochi minuti, persone o animali nell’abitacolo, quando la macchina è in sosta.

Conservare correttamente i farmaci

Leggere attentamente le modalità di conservazione riportate sulle confezioni.

Monitorare le persone a rischio

Il gran caldo è particolarmente rischioso per le persone anziane con patologie croniche e per le persone che assumono farmaci in maniera continuativa. Di conseguenza questi soggetti devono consultare il proprio medico curante per verificare se vi siano i presupposti per modificare le terapie o per intensificare la frequenza dei controlli medici.

Prendersi cura delle persone anziane

Nei periodi prolungati di caldo intenso, prestare attenzione a familiari o vicini di casa anziani, specialmente se vivono da soli. Segnalare ai servizi socio-sanitari eventuali situazioni che necessitano di un intervento.

Andrea Carozzi

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