In arrivo un nuovo Dpcm che entrerà in vigore dal 16 gennaio. Quali sono le nuove restrizioni previste per arginare i contagi da Covid-19? Per evitare un nuovo lockdown nazionale, come sta accadendo ad esempio in Germania e Gran Bretagna, il Governo non allenta le misure e mantiene una linea “dura”.

Nuovo Dpcm del 16 gennaio: sarà in vigore fino al 5 marzo

Il nuovo Dpcm del 26 gennaio avrà validità fino al 5 marzo, anche se per il momento alcune sue misure saranno in vigore solo fino al 15 febbraio. Il Governo ha deciso di continuare con la sua stretta per limitare i contagi a seguito della valutazione degli indice Rt delle Regioni, che nell’ultima settimana, salvo qualche eccezione, sono tornati a salire. Alcune norme non cambiano: il coprifuoco dalle 5 alle 22 andrà sempre rispettato. Ma vediamo nel dettaglio quali misure sono previste nel nuovo provvedimento.

Regioni gialle, arancioni e rosse

Rimane una divisione del territorio nazionale in base a Regioni gialle, arancioni e rosse, ognuna contraddistinta dalle proprie regole. Le Regioni cambieranno colore, in base agli ultimi dati di monitoraggio, lunedì 18 gennaio. Per il momento, sembra che ben poche rimarranno in zona gialla. Per averne conferma, però, sarà necessario attendere la prossima settimana. Questi cambiamenti sono conseguenza anche dell’inasprimento delle soglie per accedere alle zone con le restrizioni: con un indice Rt di 1 o livello di rischio alto si passerà in zona arancione e con un indice Rt di 1,25 in zona rossa.

Per fare un rapido ripasso, in zona gialla gli spostamenti sono consentiti a livello regionale. In zona arancione, sono permessi a livello comunale, eccetto per motivi di salute, lavoro e necessità. Rimane, inoltre, la deroga sugli «spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia». In zona rossa, invece, ogni spostamento va giustificato, anche quello interno al proprio Comune.

Divieto di spostamento fra Regioni

Provvedimento già testato nel periodo natalizio e nelle settimane passate: fino al 15 febbraio non è consentita la mobilità fra Regioni. Con l’eccezione, naturalmente, dei più volte citati motivi di lavoro, salute e necessità, che vanno dichiarati nell’autocertificazione. Il rientro alla residenza, domicilio o abitazione è sempre consentito.

Visite a parenti e amici

Nel Dpcm del 16 gennaio rimane anche la regola che consente di andare a trovare amici e parenti. Sempre nel limite di un solo spostamento giornaliero, compiuto da 2 persone esterne al nucleo (senza contare minori di 14 anni e persone non autosufficienti) in un arco temporale che va dalle 5 del mattino alle 22 di sera. A quanto pare, però, ci sarà un’ulteriore limitazione: in zona gialla questo spostamento sarà consentito in Regione, mentre in arancione e rossa solo a livello comunale.

Bar e ristoranti

In zona gialla, bar e ristoranti potranno rimanere aperti fino alle 18. Le persone allo stesso tavolo, se non conviventi, potranno essere al massimo in 4. In zona arancione e rossa, queste attività rimarranno chiuse e potranno continuare a lavorare solo con asporto e consegna a domicilio. Viene introdotta, però, una nuova restrizione: per i bar dopo le 18 è vietato l’asporto.

E impianti da sci, palestre, musei, cinema e teatri?

Cosa succede in merito a impianti da sci, palestre, musei e cinema? Per lo più dovranno continuare a rimanere chiusi. Gli impianti da sci saranno bloccati fino al 15 febbraio, poi potranno riaprire per “gli sciatori amatoriali”. Palestre e piscine invece rimarranno chiusi sicuramente fino al 5 marzo, ma probabilmente ci sarà un provvedimento per permettere le lezioni individuali. I cinema e i teatri continuano a essere chiusi. Una novità, invece, per i musei: nelle zone gialle potranno aprire durante i giorni feriali.

Dpcm del 16 gennaio, una nuova fascia bianca

Dà qualche speranza per il futuro l’istituzione nel Dpcm di una nuova fascia bianca per le Regioni con «scenario di tipo 1 e livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti una incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti». Per il momento, nessuna Regione potrà accedervi. In questa fascia, le uniche restrizioni saranno il distanziamento sociale e l’uso della mascherina. Non ci saranno limitazioni agli spostamenti e tutte le attività potranno riaprire.

Nuove regole Dad

Per quanto riguarda i più giovani e nello specifico gli studenti del liceo che ancora non sono tornati in aula, da lunedì 18 gennaio è previsto che le scuole superiori garantiscano agli studenti la didattica in presenza dal 50 al 75%.

Micol Burighel

 

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