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Dormire meno di 5 ore a notte fa male all’organismo

Dormire poco, ovvero 5 ore a notte o ancora meno, non solo rende meno piacevole il giorno che sta per cominciare, ma può causare anche danni all’organismo. Questo è il risultato di una ricerca svolta dall’istituto statunitense Brigham and Women’s Hospital. Lo studio ha analizzato la connessione tra i disturbi del sonno e le conseguenze fisiche tra gli anziani come il rischio di demenza senile, trovando che la possibilità di contrarre questa malattia era più alta tra i partecipanti che dormivano meno di 5 ore a notte.

Connessioni fra sonno e salute

I ricercatori americani hanno utilizzato dati rappresentativi a livello nazionale raccolti fra adulti di 65 anni e più. I dati del sondaggio sulle abitudine notturne dei partecipanti sono stati raccolti ogni anno dal 2011 e rappresentano le basi su cui è stata costruita la ricerca. Un campione di 2.610 partecipanti ha risposto a questionari sull’argomento; successivamente i ricercatori hanno esaminato le risposte a proposito di diverse caratteristiche di disturbi del sonno, tra cui tempo impiegato per dormire, qualità, durata e russamento. Hanno inoltre raccolto informazioni sulle risposte di pazienti con demenza senile e fra quelli che erano deceduti fino a cinque anni dopo l’inizio dell’indagine.

Nel complesso, hanno trovato una forte relazione tra diversi disturbi del sonno e variabili di demenza senile o altri disturbi simili che si sono presentanti nel tempo. Impiegare regolarmente 30 minuti o più per addormentarsi era associato a un rischio maggiore del 45% di demenza incidente. I numeri della ricerca confermano l’importanza di dormire fra le 6 e le 9 ore a notte, come raccomandato da diversi esperti: un periodo di tempo che va bene per tutta la popolazione adulta.

Le parole dei ricercatori

«I risultati illustrano una connessione tra carenza di sonno e rischio di demenza senile; confermano l’importanza degli sforzi per aiutare le persone anziane a ottenere un sonno sufficiente e soddisfacente ogni notte», ha detto l’autrice principale dello studio, la dottoressa Rebecca Robbins. «Il nostro studio dimostra che un riposo notturno breve e il sonno di scarsa qualità negli anziani aumentano il rischio di sviluppare demenza senile e morte precoce. Ci dovrebbe essere maggiore attenzione per ottenere un sonno sano negli anziani. Questi dati si aggiungono all’evidenza che il sonno è importante per la salute del cervello e sottolineano la necessità di ulteriori ricerche sull’efficacia del miglioramento e del trattamento dei disturbi del sonno sul rischio di malattia come l’Alzheimer», ha aggiunto la ricercatrice.

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