Dopo i 60 anni vivere vicino al mare fa bene alla salute

Una volta raggiunta l’età della pensione il sogno di molti è abbandonare i ritmi frenetici della città per andare a vivere vicino al mare. Da oggi questo desiderio che accomuna diverse tipologie di persone ha una spiegazione scientifica elaborata e pubblicata dalla Exeter University di Exeter Devon, nel sud-ovest dell’Inghilterra.

Lo studio

I ricercatori in forza all’università di Exeter hanno dimostrato che chi vive a circa 800 metri di distanza da una spiaggia o da una scogliera ha meno possibilità di sviluppare nel corso della vita problemi come ansia e depressione.

Per questo il richiamo a spostarsi in località marine è forte soprattutto in chi non deve più sottostare agli obblighi lavorativi. I dati raccolti dai ricercatori sembrano suggerire che le coste possano agire come una zona di protezione per il benessere psicologico degli esseri umani.

Lo studio si inserisce in un filone di analisi già sviluppato da altri istituti di ricerca che mira a evidenziare il legame tra benessere psicologico e natura, tanto che oggi molti dottori consigliano ai propri pazienti colpiti da ansia e depressione di rafforzare il loro percorso terapeutico spostandosi in una zona costiera.

Altre ricerche

Una precedente ricerca americana, che ha coinvolto oltre 100 mila persone, ha dimostrato che dopo i 60 anni trasferirsi in una zona costiera sia un buon metodo per allungare la vita del 12%. I motivi di questo risultato sono da ricercare nel fatto che chi risiede in zone lontane dall’inquinamento atmosferico, e dai ritmi frenetici delle grandi città migliora la salute del cuore traendo al contempo dei benefici psicologici attraverso l’aumento del proprio relax.

Il team di ricerca ha analizzato le informazioni di oltre 26 mila britannici presi dal Health Survey for England, un archivio digitale che monitora le tendenze della salute e dell’assistenza in Inghilterra. Per dimostrare la loro teoria, i ricercatori hanno confrontato il benessere fisico e psicologico delle persone analizzate mettendolo in relazione alla loro prossimità con le zone costiere dell’Inghilterra.

Dopo aver considerato anche altri fattori esterni, come lo stile di vita, il team ha dimostrato che le persone che vivono a meno di un chilometro dalla costa presentano un rischio più basso del 22% di sviluppare i sintomi legati ai più diffusi problemi psicologici, rispetto a chi vive per esempio a 50 chilometri di distanza dalle zone costiere.

Dopo essere giunti a questo risultato, i ricercatori intendono dare vita a un nuovo studio più incentrato sui benefici psicologici che derivano dalla vicinanza al mare e alle zone costiere senza considerare elementi più concreti come: la migliore qualità dell’aria. Questo nuovo studio sarà mirato a verificare se il semplice contatto con la natura sia in grado di pacificare i sensi migliorando la qualità della vita indipendentemente da altri fattori.

Andrea Carozzi

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