Donne a 50 anni: i controlli preventivi per stare bene

Le donne generalmente dedicano più tempo degli uomini alla prevenzione e ai controlli di routine. Anzi, spesso sono proprio quelle che pensano alle visite mediche per sé e per l’intera famiglia. Ma dopo i 50 anni, con il subentrare della menopausa e il venire meno delle energie, spesso si tende a sottovalutare l’aspetto preventivo della propria salute. In realtà, è proprio questo il momento in cui c’è più bisogno di attenzione: superati i 50 anni, il rischio di incorrere in malattie più o meno gravi aumenta. Per questo, anche la prevenzione deve essere maggiore.

Prima di tutto, grande attenzione deve essere posta sul seno. Ricordandoci che il carcinoma mammario si verifica nel 75% dei casi in donne over 50, lo screening per la diagnosi precoce del tumore mammario si rivolge proprio alle donne tra i 50 e i 69 anni e si esegue con una mammografia ogni due anni.

Per quello che riguarda l’apparato riproduttivo, il Pap test deve essere eseguito su tutte le donne di età compresa tra i 25 e i 65 anni ogni anno. Secondo le prove scientifiche disponibili, l’intervallo di tempo che rende massimi i benefici dello screening e riduce al minimo i costi e le visite richieste è di tre anni. Consigliata, nell’età della menopausa, anche un’ecografia pelvica transvaginale, soprattutto nelle donne in sovrappeso, in quelle diabetiche o in coloro che hanno la tendenza a sviluppare fibromi.

Attenzione anche alle ossa: quando si entra in menopausa, è opportuno tenere sotto controllo l’apparato osseo con una Moc ogni due anni (Mineralometria ossea computerizzata a raggi X).

Anche se ci si sente in forma, raggiunti i cinquant’anni è bene valutare la possibilità di eseguire alcuni esami per avere un quadro della situazione cardiaca e del sangue. Un buon check up prevede alcuni esami del sangue (emocromo, glicemia, colesterolo, trigliceridi, creatinina, eccetera), la misurazione della pressione ed eventualmente l’elettrocardiogramma a riposo o sotto sforzo, l’ecocardiogramma o altri esami mirati in base ai sospetti.

Un occhio di riguardo anche all’intestino: la ricerca di sangue occulto nelle feci è consigliata alle persone sopra i 45-50 anni (con maggiore attenzione a chi ha familiarità di primo grado per tumori intestinali). La positività al test non equivale alla presenza certa di un tumore: può significare la presenza di altri problemi, come le emorroidi, che vanno comunque approfonditi. In questi casi, si ricorre alla colonscopia.

Infine, la tiroide: le patologie tiroidee colpiscono le donne con un’incidenza maggiore rispetto agli uomini (una donna su otto diventa ipotiroidea con l’età). Con l’arrivo della menopausa, è opportuno porre attenzione su eventuali segnali sospetti: maggiore stanchezza, pelle secca e di colorito giallastro, maggiore ritenzione di liquidi, tendenza ad aumentare di peso, maggiore caduta dei capelli e comparsa di stitichezza.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here