La comunità medico scientifica sta spendendo molte energie per trovare un vaccino in grado di arrestare la pandemia da Covid-19, ma c’è ancora molto da scoprire sugli effetti che questo nuovo patogeno ha sull’organismo umano. Ad esempio, quali sono le conseguenze del Covid-19 su diabetici ed ipertesi?

I malati di Covid-19 ipertesi o diabetici sono più soggetti ai danni neurologici

Recenti studi hanno dimostrato che determinate tipologie di pazienti sembrano essere più soggette al rischio di andare incontro a complicazioni neurologiche dopo essersi ammalati di Covid-19 rispetto ad altre. Secondo un’indagine presentata al meeting annuale della Radiological Society of North America (RSNA), i soggetti ipertesi e diabetici colpiti da Covid-19 sono maggiormente esposti a ictus ed emorragie cerebrali.
Lo studio in questione va a confermare i dati ottenuti da altre indagini che hanno evidenziato come il coronavirus aggredisca in primis le aree del sistema respiratorio per poi diffondersi in altri apparati dell’organismo umano.

Covid-19 e danni cerebrali, lo studio

Per giungere a queste conclusioni il team del Dipartimento di Radiologia della Penn Medicine a Philadelphia, ha analizzato il decorso di 1357 pazienti colpiti da Covid-19 da gennaio ad aprile del 2020. Durante i quattro mesi di osservazione sono state effettuate diverse scansioni cerebrali a diversi pazienti che cominciavano a mostrare uno stato mentale alterato o un deficit neurologico focale come un problema nel linguaggio o nel sistema visivo. Alcuni dei pazienti analizzati mostravano situazioni di emergenza o critiche. Il loro cervello era colpito da ictus, emorragie cerebrali e vasi sanguigni bloccati. È bene sottolineare come la metà dei pazienti in questione mostrasse una storia preesistente di ipertensione e/o diabete di tipo 2.

Covid-19, un nemico da capire


Al momento i meccanismi che portano a problemi neurologici derivanti dalla malattia Covid-19 non sono ancora conosciuti. I ricercatori credono che questi possano manifestarsi in pazienti colpiti da altre patologie a causa delle infiammazioni croniche da queste causate. Non a caso è proprio la risposta immunitaria al Covid-19 e la successiva infiammazione a rendere più o meno grave l’infezione da coronavirus.

Andrea Carozzi

 

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