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Dedalus e Senior Italia insieme per l’inclusione digitale dei silver

Il Gruppo Dedalus, leader internazionale delle soluzioni software per la sanità, e Senior Italia FederAnziani, la federazione attiva nella promozione dei diritti degli anziani allo scopo di migliorarne la qualità della vita, hanno siglato una partnership per l’attuazione di progetti specifici nell’ambito della salute e della sanità digitale.

La collaborazione si fonda sulla messa a disposizione di persone selezionate da Senior Italia FederAnziani della piattaforma di interoperabilità DC4H e sull’ecosistema delle app A4P di Dedalus, per realizzare programmi di supporto al paziente (Psp) e progetti di inclusione digitale che avranno l’obiettivo di facilitare l’accesso ai servizi sanitari, migliorare la presa in carico e supportare i pazienti nella corretta esecuzione delle terapie prescritte sia dai medici di famiglia che dalle strutture ospedaliere.

La partnership rappresenta un ulteriore passo verso un ecosistema sanitario digitalizzato che, grazie a soluzioni innovative e data oriented, è in grado di garantire un’efficace continuità di cura e di rispondere ai bisogni assistenziali specialmente delle persone anziane con cronicità e multi-morbidità, magari non ancora pienamente digitali.

Giorgio Moretti, presidente del Gruppo Dedalus ha dichiarato: «Il tema dell’aderenza alla terapia di persone con patologie croniche o che sono in terapia post dimissione ospedaliera e specialistica è un tema centrale sull’efficacia della terapia stessa. Occorre disporre di strumenti sempre più completi e semplici per consentire un monitoraggio a distanza ed uno scambio bidirezionale tra medico e paziente in un nuovo paradigma di reale continuità delle cure, in particolare per anziani e fragili. Dedalus fornirà a Senior Italia la piattaforma abilitante di questo cambio di prospettiva che vede il medico sempre più vicino al paziente grazie alla tecnologia».

Roberto Messina, presidente nazionale di Senior Italia FederAnziani ha dichiarato: «Le difficoltà dei pazienti cronici oggi sono collegate in gran parte alla difficile organizzazione delle terapie, per via della distanza dai centri specializzati o dal medico di famiglia, per le criticità che si incontrano nell’accesso agli esami, e per la difficoltà che tanti anziani soli incontrano nel seguire correttamente le cure assegnate dal medico. Occorre implementare un nuovo modello di presa in carico e monitoraggio dei pazienti cronici, in particolare anziani e fragili, adoperando le nuove tecnologie per passare dal concetto di “cura” a quello di “prendersi cura”. Attraverso i psp è possibile migliorare la qualità di vita dei pazienti, farli sentire più sicuri e tranquilli, ridurre gli accessi ospedalieri e gli spostamenti, rendere le terapie più efficaci. Siamo certi che Dedalus sia il miglior partner possibile con cui promuovere un cambiamento di approccio verso il paziente cronico».

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