Decreto legge sul lavoro: agevolazioni per over 50

Il Consiglio dei ministri ha licenziato il 26 giugno il decreto legge che contiene le misure a favore del lavoro (anche over 50) con uno stanziamento complessivo di 1,3 miliardi.
Il testo sul lavoro prevede un incentivo fino a un massimo di 650 euro mensili per ogni lavoratore assunto a tempo indeterminato. L’incentivo è istituito in via sperimentale ed è destinato ai giovani di età compresa fra i 18 e i 29 anni.

I soldi sono pochi, dunque, ma il governo ha preferito destinarli soprattutto ai giovani con meno di 30 anni. Tuttavia, leggendo il testo del Decreto Lavoro, si trova anche qualche provvedimento destinato ai disoccupati over 50 che, è bene ricordarlo, non sono affatto una minoranza. Anzi, se si guarda ai dati Istat, si scopre che gli italiani senza lavoro con più di 45 anni sono in totale oltre 800mila, contro i circa 700mila disoccupati under 25. Le agevolazioni coinvolgono innanzitutto chi assume un dipendente over50, disoccupato da più di 12 mesi (come aveva previsto già la riforma Fornero) anche se non è ancora ben chiaro quale dotazione di risorse verrà destinata, in maniera stabile, a questi programmi.

Sarà probabilmente un po’ più efficace, per creare fin da subito un po’ posti di lavoro tra gli ultra50enni, la nascita della cosiddetta Dote Aspi. Si tratta di un’agevolazione pensata non soltanto per i giovani (come i principali sgravi contributivi introdotti dal governo) ma per tutti i disoccupati, indipendentemente dall’età.

In pratica, le aziende che assumono a tempo indeterminato una persona alla quale spettava l’Aspi (cioè il sussidio per i senza-lavoro nato con la Riforma Fornero) avranno diritto a percepire il 50% dell’indennità non ancora incassata dal disoccupato. Se un neo-assunto deve ancora ricevere 4 mesi di Aspi, per esempio, l’impresa avrà diritto a ottenere 2 mensilità di sussidio. è probabile che questa agevolazione vada a beneficio soprattutto degli ultracinquantenni, che oggi possono percepire l’indennità per un periodo di un anno, contro gli 8 mesi previsti invece per gli under 50. Più alto è il numero di “rate” di Aspi ancora da incassare, infatti, maggiore sarà anche il contributo rivcevuto dall’azienda che decide di assumere (Panorama.it).

Inoltre, in via sperimentale per gli anni 2013, 2014 e 2015 è istituito presso il ministero del Lavoro e delle politiche sociali un fondo con dotazione di 2 milioni di euro annui per ciascuno degli anni 2013, 2014, 2015, volto a consentire alle amministrazioni dello Stato, anche ad ordinamento autonomo, “di corrispondere le indennità per la partecipazione ai tirocini formativi“.
Il Governo ha stanziato infine 22 milioni di euro per incentivi all’assunzione di disabili

c.p.

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