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Da principessa a strega: ecco i ruoli delle attrici 50enni

La data X arriva per tutte: per le attrici è il momento in cui non si è più considerate per i ruoli da sex symbol al cinema. L’attrice comica Amy Schumer ne ha fatto uno sketch divertente, in cui Tina Fey (45), Julia Louis-Dreyfus (54) e Patricia Arquette (47) celebrano con un brindisi l’ultimo giorno di “fuckability” di Julie: ovvero il suo addio ai ruoli da seduttrice e amante.

Tina Fey riassume il concetto in questo modo: “Nella vita di ogni attrice sono i media a decidere il punto in cui non sei credibilmente scopabile. A 40 e, per le più fortunate, a 50, le attrici possono lasciarsi andare, non ci è più richiesto di essere sexy, affascinanti, belle o desiderabili… e continua “Nessuno ne parla, ma c’è una serie di segnali. Per esempio, sul copione non sei la fidanzata, ma la mamma. Ti devi coprire del tutto. Al guardaroba ti danno solo lunghi maglioni. La tua faccia non è più sui manifesti. E annunciano che una star di Disney Channel è la nuova te”.

Naturalmente lo sketch vuole essere un’esagerazione, ma il concetto è chiaro e non riguarda solo le attrici: sembra che il mondo veda con un po’ troppa facilità le donne over 50 come donne ormai “passate”, mentre gli uomini vengono considerati affascinanti anche dopo gli “anta”. Nel cinema questo fatto è tanto più evidente, con figure maschili come Bruce Willis (60) e Jack Nicholson (78) che continuano a ottenere ruoli da uomini piacenti.

Insomma, una questione di fatto tutt’altro che divertente, tanto che anche Meryl Streep, colonna portante del cinema, è entrata nel dibattito, affermando che dopo i 40 anni le sono state offerti ben tre ruoli da strega. E allora qual è la soluzione?

La soluzione non c’è e la verità è che arriverà per tutte il momento in cui diranno che non potremo più essere sexy o belle o desiderabili. Premettendo che decidere quando dismettere i panni della principessa e indossare quelli della strega sarà una scelta che spetterà solo a noi, si spera che a una certa età una donna abbia acquisito abbastanza talento, sicurezza, personalità e indipendenza di vedute, da potersi basare anche su altro e non sentirsi sminuita. Come Meryl Streep, che ha rinunciato alle parti da “amante focosa” e continuato comunque a macinare successi e realizzazioni personali.

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