Somministrare il vaccino ai cittadini over 80 nei prossimi 60 giorni. Una fascia d’età che rappresenta il 70% dei decessi e che da sola rappresenta il 50% dei letti occupati negli ospedali. È l’obiettivo della Regione Liguria, «un risultato che per noi sarebbe straordinario», secondo il presidente Giovanni Toti.

Il punto sui vaccini

Secondo i dati aggiornati al 14 gennaio, in Liguria sono stati somministrati 27.656 dosi di vaccino, il 58,7% di quelle totali consegnate (47.120). In Italia le persone vaccinate sono finora 972.099, il 69% delle dosi arrivate nel nostro Paese (1.408.875).

La fascia d’età che ha ricevuto il maggior numero di vaccini è quella tra i 50 e i 59 anni (263.907). Gli over 80 che hanno ricevuto il vaccino finora sono solo 61.527 (di cui poco più di 26 mila hanno più di 90 anni). Tra i 60 e i 69 anni hanno ricevuto il vaccino poco più di 149 mila persone, quasi 28 mila nella fascia d’età compresa tra i 70 e i 79 anni.

Migliorare il piano vaccinale

Considerando la necessità di agevolare l’attuazione del piano vaccinale per la prevenzione del contagio da Covid-19, è stata istituita una piattaforma informativa nazionale. L’obiettivo è proprio quello di migliorare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento. Inoltre, su richiesta della Regione o Provincia autonoma interessata, la piattaforma nazionale esegue in sussidiarietà le operazioni di prenotazione delle vaccinazioni, di registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse. Nonché le operazioni di trasmissione dei dati al ministero della Salute.

Secondo il commissario straordinario Domenico Arcuri è indispensabile innalzare l’efficacia della campagna di vaccinazione, garantendo sempre la «massima somministrazione possibile delle dosi consegnate – il 70% – e, allo stesso tempo, un 30% di stock per le dosi di richiamo». Arcuri sottolinea che l’Italia è il Paese che a oggi è arrivato a vaccinare di più in Europa e che si sta stabilizzando il rapporto tra dosi consegnate e somministrate.

Nuovi casi in aumento

I nuovi casi settimanali di Covid, spiega l’analisi della Fondazione Gimbe, risultano in aumento rispetto alla settimana: tra il 6 e il 12 gennaio ne risultano 121.644 in più rispetto ai 114.132 dei sette giorni prima. Sempre Gimbe rileva che sul fronte ospedaliero si registra una lieve risalita dei ricoverati con sintomi (23.712 rispetto a 23.395) e delle terapie intensive (2.636 rispetto 2.569). Per la fondazione il vaccino è fondamentale ma «non è una soluzione immediata»: per contrastare l’evoluzione della pandemia nel corso del 2021 sarebbe necessario un nuovo lockdown.

Paola Pedemonte

 

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