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Covid, Istat: decessi ridotti del 95% dopo la prima dose di vaccino

Vaccini Covid-19

Il rischio di decesso per Covid si riduce del 95% a partire dalla settima settimana successiva alla somministrazione della prima dose di vaccino. A rivelarlo è un recente rapporto dell’Istat-Iss sull’incidenza della pandemia in Italia.

Vaccinazione e mortalità da Covid, i dati del primo quadrimestre

In base ai relativi al primo quadrimestre del 2021, il documento dell’Istat spiega che “la vaccinazione ha portato a una notevole riduzione del rischio di morte a meno di due mesi dalla prima dose del vaccino”. I primi effetti positivi riguardano i grandi anziani sottoposti a partire dal mese di marzo alla prima campagna vaccinale in quanto soggetti fragili e maggiormente esposti al rischio del Covid-19.

Mortalità Covid: calano i decessi dei senior

Rispetto al picco di decessi di marzo 2020, nel primo quadrimestre del 2021 si è assistito a una diminuzione della mortalità. Nella classe degli over 80 il calo della mortalità è stato di circa il 70%. Proprio a causa della pandemia, da Covid, il 2020 ha registrato il tasso di mortalità più alto dal dopoguerra: sono stati registrati complessivamente 746.146 decessi, 100.526 in più rispetto alla media 2015-2019 (15,6% di eccesso). Considerando le variazioni nei tassi standardizzati di mortalità, poi, la mortalità ha registrato nel 2020 un aumento del 9%, rispetto alla media del quinquennio 2015-2019. Le Regioni che riportano un maggior incremento su questo fronte sono Piemonte, Valle D’Aosta, Lombardia e la Provincia autonoma di Trento.

Vaccino: somministrate oltre 38 milioni di dosi

Nello specifico, nel documento gli esperti dell’Istat e dell’Iss hanno segnalato che alla data del 7 giugno 2021 in Italia sono state somministrate 38.178.684 dosi di vaccino anti-Covid, con 13.028.350 persone che hanno completato il ciclo di immunizzazione (24,01% della popolazione over 12 anni). Il rapporto evidenzia anche una riduzione progressiva del rischio di infezione da SARS-CoV-2, di ricovero e di decesso.

Il 28 marzo 2020 il giorno più buio: 928 decessi causa Covid

Sempre stando ai dati forniti dall’Istat, il numero più alto di decessi giornalieri causa Covid è stato registrato il 28 marzo 2020 con un totale di 928 vittime (nella seconda ondata il numero maggiore di decessi è stato registrato il 19 novembre, con 805 decessi).

Scendendo nel dettaglio, il report segnala che nei primi quattro mesi del 2021 sono stati riportati 42.957 decessi. “Se si considerano i soli mesi di marzo e aprile 2021 rispetto al 2020 i decessi riportati sono 21.004 rispetto ai 30.064 dei rispettivi mesi nel 2020 ha sottolineato il rapporto. Complessivamente dall’inizio dell’epidemia il numero di decessi è avvenuto prevalentemente tra gli uomini (56,7%)”.

Andrea Carozzi

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