Covid-19: quanto conta la corretta terapia nutrizionale?

Samir Giuseppe Sukkar, parla di terapia nutrizionale e covid-19Curare l’alimentazione per stare bene, sempre. Ma soprattutto oggi, con una pandemia in corso e di fronte a un virus come il Covid-19, prestare un occhio di riguardo all’alimentazione e seguire una corretta terapia nutrizionale può fare la differenza.

Ne abbiamo parlato con il Professor Samir Giuseppe Sukkar, medico specialista in Gastroenterologia, Endoscopia digestiva e Scienza dell’Alimentazione, Dirigente Responsabile dell’Unità Operativa di Dietetica e Nutrizione Clinica del Policlinico San Martino di Genova.

Quanto conta l’alimentazione per il nostro benessere, soprattutto in un periodo come quello attuale in cui siamo particolarmente sotto pressione? 

“L’alimentazione gioca un ruolo cruciale nel benessere delle persone. Sappiamo quanto nei secoli l’importanza del cibo come medicina sia stata fondamentale per mantenere la qualità della salute. Vediamo molto bene come il beneficio ottenuto da una corretta alimentazione ha portato al miglioramento netto delle caratteristiche e del benessere delle generazioni, che oggi possiamo definire più sane. Questo beneficio è dovuto al raggiungimento del completo fabbisogno di nutrienti, sia in termini di proteine che di calorie, sotto forma di grassi e carboidrati. Ma soprattutto all’apporto corretto di elettroliti, di vitamine, di elementi pseudo-essenziali come i micronutrienti.

Possiamo quindi dire che una alimentazione adeguata può tenerci al riparo anche in questo momento, difendendoci dall’attacco di questo terribile virus?

“Assolutamente sì. Da una parte prevenendo e dall’altra curando durante i primi giorni di malattia. Lo ribadisco da molto tempo ormai, dai primi giorni del virus. Grazie anche allo studio che abbiamo fatto con il Professor Matteo Bassetti, nella sua divisione di malattie infettive, ora in corso di pubblicazione finale, abbiamo dimostrato che durante i primi giorni di malattia una dieta specifica agisce in modo preciso sulle cellule infiammatorie, rallentandone la grave risposta infiammatoria. Tanto quanto fa il cortisone.”

Spesso, quando le persone dicono “dieta” pensano solo al “dimagrire”. In realtà, il giusto regime alimentare serve per rimanere in salute e stare bene. Soprattutto durante la malattia… 

“Soprattutto per avere meno complicanze e mortalità. Quello che abbiamo dimostrato con questo studio è proprio una riduzione nella mortalità, seguendo una dieta rigorosamente priva di carboidrati. Questo, naturalmente tenendo conto delle complicanze che possono avere persone con il diabete di tipo 1 o 2. Se si desse il giusto peso alla nutrizione, si potrebbero avere dei vantaggi più che sostanziali. Questo andrebbe fatto attraverso una corretta informazione anche da parte dei Medici di Medicina Generale, che dovrebbero immediatamente far seguire ai pazienti la corretta terapia nutrizionale. L’efficacia della terapia nutrizionale c’è solo nei primi giorni della malattia: se si è già nella settimana successiva, quando i sintomi iniziano a manifestarsi, è chiaro che la nutrizione non può aver lo stesso effetto ad esempio di un anticorpo.

L’importanza della nutrizione nella prevenzione delle complicanze del Covid-19 a mio avviso è stata molto sottovalutata. Dimagrire, controllare il diabete, controllare la pressione attraverso una corretta alimentazione, aumentare la forza muscolare con un adeguato apporto di proteine, sono azioni importantissime in ottica preventiva. Così come assumere vitamina D: si tratta di un buon e utile intervento. Però va tenuto in conto che la vitamina D non è terapeutica. Conta di più naturalmente la cura nutrizionale, vero e proprio coadiuvante delle terapie per il Covid.”

Qualche suggerimento pratico per i nostri lettori? Che terapia nutrizionale seguire se si ha il Covid? 

“Innanzitutto, in ottica preventiva, avere una alimentazione in senso mediterraneo, riducendo la quota di grassi saturi e di carboidrati in generale, soprattutto zuccheri semplici. Quando invece il Covid è in corso e si manifestano i primi sintomi diventa fondamentale ridurre drasticamente i carboidrati, amplificando l’apporto di proteine, più da pesce e uova che da carne. Questo perché subentrando la malattia si innescano dei meccanismi che trasformano queste cellule in cellule che divorano gli zuccheri. La cosa migliore è perciò eliminare gli zuccheri.

In sintesi, quando si presenta il Covid la terapia nutrizionale deve comprendere ottime quantità di proteine e come fonte di energia principalmente grassi, possibilmente olio d’oliva ma anche noci e nocciole. Importante è togliere i carboidrati, soprattutto nella prima settimana: pasta, pane, legumi, tutto. Questo è il segreto per superare in maniera più tranquilla il Covid-19.”

 

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