La somministrazione del vaccino anglo-svedese AstraZeneca è stato sospeso in diversi stati dell’Unione Europea, Italia compresa. La decisione è arrivata nella giornata di ieri (15 marzo) lasciando di fatto in un limbo chi doveva vaccinarsi in questi giorni contro il Covid-19 e soprattutto chi ha già fatto la prima vaccinazione con AstraZeneca. Oggi, dopo, lo stop voluto dall’Ema per verificare se ci siano delle relazioni tra la somministrazione del vaccino e alcuni gravi effetti collaterali, chi ha già ricevuto il vaccino si sente giustamente preoccupato. Su quest’ultimo aspetto è intervenuto il ministro della Salute Roberto Speranza.

Speranza: “Chi ha già fatto la prima dose di vaccino non deve preoccuparsi”

“Chi ha già fatto il vaccino AstraZeneca non ha ragione di essere preoccupato”. Questa la dichiarazione del Ministro della Salute Roberto Speranza al direttore del Corriere della Sera Luciano Fontana durante un’intervista rilasciata a ridosso della della sospensione in via cautelativa della somministrazione del vaccino AstraZeneca in Italia e altri paesi europei.

Vaccino AstraZeneca, si attende il parere dell’EMA

“La decisione di ieri di sospendere AstraZeneca è di natura precauzionale e la decisione è emersa dopo una valutazione dell’istituto tedesco per i vaccini. C’è stato un confronto tra i ministri della salute: ora i governi attendono il giudizio Ema per giovedì e siamo fiduciosi che possano emergere tutti gli elementi di rassicurazione per consentirci di riprendere la vaccinazione. È giusto avere cautela“, ha sottolineato Speranza.

L’agenzia europea per i medicinali è al lavoro per verificare la sicurezza del vaccino

“L’EMA, l’Agenzia europea per i medicinali, sta facendo tutte le verifiche per poter riprendere in totale sicurezza la somministrazione del vaccino AstraZeneca – ha dichiarato Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute attraverso un comunicato rilasciato sul sito del Ministero della SaluteZ

Si complica la campagna vaccinale in Italia

Con lo stop al vaccino di AstraZeneca, la campagna vaccinale in Italia rischia di subire un pesantissimo rallentamento. Con la possibilità di veder slittare l’obiettivo annunciato ieri dal commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Generale Francesco Paolo Figliuolo, di somministrare 500mila dosi di vaccino al giorno al fine di immunizzare almeno l’80% della popolazione entro il mese di settembre. Le Regioni hanno infatti bloccato le somministrazioni del siero in attesa di nuove indicazioni. Lombardia, Lazio, Toscana, Emilia Romagna, Friuli, Liguria, Veneto e Marche sono solo alcune delle regioni che hanno diffuso una nota rivolta ai cittadini, che ora vedranno riprogrammati gli appuntamenti già fissati. Continuano invece regolarmente le vaccinazioni con Moderna e Pfizer.

Andrea Carozzi

 

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