Intervista al dottor Semprini su covid-19 e bambiniCon la riapertura delle scuole sono aumentati anche i contagi fra i più piccoli. Ma quanto li colpisce il Covid-19 e che precauzioni devono prendere genitori e nonni? Si tratta di un argomento delicato: è molto difficile mantenere le distanze dai bambini e non è verosimile che i più piccoli osservino le norme di distanziamento come un adulto. Come comportarsi perciò in famiglia? Lo abbiamo chiesto al dott. Giovanni Semprini, pediatra, che ci ha dato alcuni utili consigli. 

Facciamo chiarezza su Covid-19 e bambini: in che misura colpisce i più piccoli?

È una malattia nuova, ancora molte cose non si sanno. Si sa che nei bambini la malattia decorre in maniera molto più lieve rispetto all’adulto, spesso in maniera asintomatica. Su Pediatrics di novembre, la più importante rivista medica  pediatrica, è riportato uno studio dei Pronto Soccorso pediatrici Italiani riguardo alla prima ondata: meno dell’1% dei bambini osservati aveva una forma importante. Quello che è ancora non del tutto chiaro è la contagiosità dei bimbi. In un primo momento sembrava che i bambini non fossero diffusori, ma ora abbiamo sempre più evidenze del contrario.

Spesso si rischia di confondere il Covid-19 per un raffreddore: a quali sintomi dei bambini è necessario prestare maggiore attenzione?

Purtroppo è così. Dal punto di vista clinico è difficile la distinzione, occorre fare attenzione al contesto in cui si vive, alla febbre, all’insieme dei sintomi, per cui è sempre meglio far riferimento al proprio pediatra. Aggiungo che in Liguria si è attivato un “percorso scuola“  che funziona molto bene per evitare il diffondersi della malattia.

Se i bambini che frequentano la comunità o il personale scolastico presentano sintomi da Covid-19, in primis la febbre, rivolgendosi al proprio pediatra o Medico di Medicina Generale in tempi rapidissimi si può ottenere un tampone in ambulatori dedicati. Questo per avere rapide risposte ed evitare il propagarsi della malattia, attraverso quarantene dei contatti stretti, limitate e non generalizzate a tutta la popolazione come a marzo.

Come abituare il bambino alle norme di distanziamento sociale e all’uso della mascherina?

Come spesso si dovrebbe fare con l’esempio, molta pazienza e dolcezza.

Mantenere le distanze dai propri figli, soprattutto se molto piccoli, è oggettivamente difficile, se non impossibile. Che consigli dà ai genitori, per ridurre il rischio di contagio? 

Si devono creare delle “Bolle“, ossia dei nuclei familiari che stanno tra loro, sempre con gli stessi bambini e che hanno pochi contatti esterni. Soprattutto con soggetti a rischio.

Sappiamo che gli over 65 sono tra i soggetti più a rischio quando si parla di Covid-19, ma per molte famiglie è fondamentale il supporto dei nonni nella gestione dei più piccoli. Quali precauzioni devono prendere i nonni che si prendono cura dei nipoti? 

Spesso i nonni sono indispensabili per la gestione familiare, quindi limitare i contatti diventa impossibile. Torniamo alla utilità delle “Bolle” e all’uso della mascherina, oltre al lavaggio delle mani prima e dopo ogni contatto.

Se il piccolo è in quarantena per contatto scolastico, il rischio aumenta. Occorre fare ancora più attenzione e usare se possibile la maschera FFP2. Invece se il bambino è positivo al Covid-19, la quarantena diventa isolamento fiduciario per genitori e figli ed è quasi inderogabile allontanare proprio i nonni

Micol Burighel

 

NON PERDERTI I NOSTRI ARTICOLI!

Per entrare a far parte della nostra community e rimanere aggiornato, iscriviti alla newsletter di Altraetà! Clicca il link qui sotto, inserisci nome, cognome e email, accetta la Privacy Policy e seleziona “Iscriviti alla nostra newsletter”. Una volta alla settimana riceverai sulla tua mail una selezione delle migliori notizie sul mondo over 50! È gratis, comodo e veloce. E in ogni momento puoi scegliere di disiscriverti! CLICCA QUI

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here