Coronavirus, tutto su viaggi e spostamenti

L’Italia sta vivendo una situazione di emergenza che comporta numerosi cambiamenti e limitazioni. Per arginare la diffusione del nuovo coronavirus, il governo nell’ultima settimana ha approvato diversi decreti, cercando di adeguarsi di volta in volta all’evolversi della situazione. Al momento, il territorio italiano è dichiarato un’unica area protetta in cui valgono le stesse norme restrittive mirate a evitare che il contagio si diffonda ulteriormente. La mobilità dei cittadini è limitata in tutta la penisola. Come cambiano perciò viaggi e spostamenti all’epoca del coronavirus? Molti cittadini sono confusi e non sanno come comportarsi. È concesso viaggiare? Ci sono paesi da evitare? E per quanto riguarda il rientro in Italia?

Il portale ViaggiareSicuri

Il portale ViaggiareSicuri è un utilissimo strumento messo a disposizione dei cittadini dalla Farnesina. Sul sito è possibile trovare le informazioni utili per intraprendere in sicurezza un viaggio. In una situazione di emergenza come quella attuale, ViaggiareSicuri è una fonte ufficiale su cui fare affidamento per avere notizie e aggiornamenti certi su viaggi e spostamenti, all’estero e in Italia.

Importante: no a viaggi e spostamenti per turismo

A seguito del dpcm del 9 marzo, i cittadini di tutta Italia sono soggetti a restrizioni per quanto riguarda la mobilità. Gli spostamenti infatti vanno evitati e limitati. Questo significa che in questo momento i viaggi all’estero o in Italia per turismo non sono consentiti. Quando si può dunque viaggiare? Come per ogni tipo di spostamento, è consentito viaggiare per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità e motivi di salute. Inoltre, è consentito fare rientro al proprio domicilio, residenza o abitazione. Al momento della partenza, in aereo e treno, forze di polizia o esercito potranno richiedere ai viaggiatori di presentare i documenti di viaggio e l’autocertificazione necessaria per ogni tipo di spostamento (scaricabile qui).

Quali paesi evitare

Anche se si rientra nelle casistiche consentite per gli spostamenti, ci sono alcuni paesi e regioni da evitare in maniera assoluta. In particolare, sono sconsigliati i viaggi non necessari in Cina e soprattutto nella provincia di Hubei. Allo stesso modo è meglio non recarsi nella provincia di Gyeongsang Nord e nelle città di Daegu e Cheongdo, in Corea del Sud. Se volete essere sicuri sulle condizioni di altri paesi durante l’emergenza Coronavirus, visitate la scheda della nazione su ViaggiareSicuri.

Quarantena e divieto di accesso

In questa situazione di emergenza sanitaria, è fondamentale informarsi bene prima di partire a riguardo delle misure di contenimento del contagio messe in atto nei paesi di arrivo. Ogni Stato infatti si sta organizzando in autonomia per limitare la circolazione del coronavirus. Alcuni, come Germania e Gran Bretagna, consigliano la quarantena volontaria di 14 giorni per i viaggiatori che arrivano dall’Italia, altri invece come la Croazia l’hanno resa obbligatoria.

Inoltre, molti voli sono stati sospesi o ridotti: l’Austria e il Marocco ad esempio hanno sospeso il traffico aereo con l’Italia. In alcuni casi, vige il divieto assoluto di ingresso per le persone provenienti dall’Italia, come in Serbia, Montenegro, Repubblica Ceca, Russia, Australia. Gli Stati Uniti hanno sospeso l’ingresso nel loro territorio per i cittadini che nei 14 giorni precedenti siano stati nell’Area Schengen, di cui fa parte anche l’Italia. La situazione è in continuo cambiamento: per questo consigliamo di monitorare il portale ViaggiareSicuri.

Come tornare a casa

Fare ritorno in Italia presso il proprio domicilio è consentito. È necessario però verificare con la compagnia aerea o il proprio tour operator/agenzia l’operatività dei voli, le possibilità di rimborso e le rotte alternative.

Rimborsi

Per quanto riguarda i rimborsi dei voli, è meglio rivolgersi direttamente alla compagnia aerea o all’agenzia di viaggi. Il governo si è espresso in merito nel decreto-legge del 2 marzo, ritenendo che fosse opportuno tutelare i diritti di chi si è trovato in difficoltà con viaggi e spostamenti. In generale, se il passeggero rinuncia al volo non c’è rimborso. Se invece il volo è stato cancellato si dovrebbe poter procedere con la richiesta di rimborso. Inoltre, il rimborso è previsto anche per i passeggeri che hanno programmato viaggi con partenza o arrivo in zone interessate dal contagio, oppure se hanno comprato un biglietto per uno Stato estero dove ora è impedito lo sbarco, se devono sottoporsi a quarantena obbligatoria o volontaria, o ancora se hanno contratto il Covid-19.

Per quanto riguarda i pacchetti vacanze, i viaggiatori hanno diritto di disdire la prenotazione, senza incorrere in penali, purché le circostanze straordinarie (ossia l’emergenza coronavirus) siano in corso nel luogo di destinazione.

Trenitalia ha previsto dei rimborsi per chi rinuncia ai viaggi sui suoi mezzi a causa del coronavirus. Previste fino al 23 febbraio, le richieste di rimborso sono state prorogate in virtù dell’evolversi della situazione. I viaggiatori possono ottenere il rimborso integrale per rinuncia al viaggio giustificando il mancato viaggio per quarantena, per arrivo o partenza nelle aree indicate nell’ultimo provvedimento, per viaggi per partecipare a gite scolastiche, manifestazioni, eventi ora annullati, per viaggi all’estero in cui è impedito o vietato l’arrivo. Per ulteriori informazioni sui diritti dei viaggiatori si può fare riferimento a Codacons, Federconsumatori o Unione Nazionale dei Consumatori.

Micol Burighel

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