Comprare e vendere casa: i trend degli over 50

L’analisi delle compravendite gestite, nella prima parte dell’anno, dalle agenzie affiliate Tecnocasa e Tecnorete evidenzia che a livello nazionale il 76,6% delle transazioni ha riguardato l’abitazione principale. Il 17,9% acquisti per investimento, mentre nel 5,5% dei casi si tratta di case vacanza.

Negli ultimi 5 anni la percentuale di acquisti per investimento ha evidenziato una costante crescita, stabilizzandosi nel 2019 al 17,9%, la stessa quota registrata nel 2018.

I numeri ci confermano quindi che l’investimento nel mattone è una componente importante e in crescita del nostro mercato immobiliare.

La fotografia del mercato

Nel 55,4% dei casi a comprare l’abitazione sono persone tra 18 e 44 anni. Si registra poi un 22,1% di acquirenti tra 45 e 54 anni. Percentuali in diminuzione al crescere delle fasce di età.

Chi compra casa per viverci sceglie principalmente trilocali (37,6%), seguiti dai quattro locali (20,5%), dalle soluzioni indipendenti (18,7%) e dai bilocali (16,4%). Rispetto a un anno fa, aumenta la percentuale di acquisti di soluzioni indipendenti e semindipendenti: si passa dal 17,9% al 18,7%.

Chi acquista per investimento, sceglie per lo più il bilocale (35,6%), seguito dal trilocale (27,5%).

A comprare casa attraverso le agenzie del Gruppo Tecnocasa sono state soprattutto coppie e coppie con figli: compongono il 71,3% del campione. Più bassa la quota di acquirenti single che si attesta sul 28,7%. Rispetto al primo semestre del 2018 queste percentuali sono rimaste sostanzialmente invariate.

Il venditore

Analizzando le compravendite dal lato del venditore, nel primo semestre del 2019 la maggior parte dei proprietari lo ha fatto per reperire liquidità (45,7%). Seguono coloro che hanno venduto per migliorare la qualità abitativa (41,3%) e infine da chi si è trasferito in un altro quartiere oppure in un’altra città (13,0%).

Rispetto al primo semestre del 2018 aumenta la percentuale di coloro che vendono per migliorare la qualità abitativa: si passa dal 32,9% all’attuale 41,3%.

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