Come difendersi dai virus parainfluenzali dopo i 50 anni

Sono già più di centomila gli italiani alle prese con raffreddore, febbre, e mal di gola. Tutta colpa degli sbalzi di temperatura che stanno caratterizzando questo ottobre 2019 e che spiazzano, se così si può dire, il sistema immunitario soprattutto quello delle persone che hanno superato  i 50 anni. I cosiddetti virus parainfluenzali trovano vita facile nel passaggio tra la stagione mite e quella fredda ed è per questo che l’instabilità meteorologica di ottobre, spesso caratterizzata da bruschi sbalzi di temperatura, favorisce la diffusione delle patologie che di  solito interessano le prime vie respiratorie.

Ci sono infatti ben 266 virus respiratori che si attivano a causa degli sbalzi termici che, nel mese di ottobre avvengono in maniera abbastanza repentina anche lungo il corso di una sola giornata. Il più comune è il rinovirus  che causa il raffreddore poi ci sono gli altri virus che, in un crescendo di forza, assomigliano all’influenza vera e propria  portando un po’ di febbre, dolori articolari, problemi intestinali, e bronchiti oltre.

Ma perché gli sbalzi termici sono gli alleati ideali dei virus parainfluenzali? Il motivo è da ricercare nel come il corpo reagisce al cambio di temperature e di stagione; la variazione di temperatura altera il rinnovo del muco degli alveoli, si tratta di un meccanismo di lavaggio fatto da cigli vibratili sulla parete respiratoria. Lo sbalzo di temperatura ferma il rinnovo del muco che sostanzialmente svolge un’azione protettiva contro le infezioni virali e batteriche. Quando il rinnovo di muco si ferma a causa di uno sbalzo termico i virus penetrano con molta più facilità all’interno dell’organismo dando il via alle infezioni.

Passati i 50 anni il sistema immunitario diventa più debole e per questo per contrastare e prevenire i cosiddetti malanni di stagione è bene potenziarlo attraverso l’assimilazione di alimenti in grado di fornire la giusta quantità di vitamine. Cinque porzioni quotidiane di frutta e verdura di stagione sono la base per mantenere il sistema immunitario più reattivo e pronto a intervenire in caso di necessità. Anche la qualità del sonno è importante per mantenersi in salute, è stato infatti dimostrato da studi recenti che a prescindere dall’età, chi dorme meno di 5 ore per notte ha il 45% di possibilità in più di contrarre il raffreddore o altri virus parainfluenzali, rispetto a chi riesce a dormire 7 ore di fila. Un’altra buona pratica per aiutare il sistema immunitario a rimanere efficiente è quella di svolgere costantemente un’attività fisica moderata e di tenere sotto controllo il peso corporeo. Secondo gli esperti l’ideale è scegliere attività  di tipo aerobico, come camminare a passo sostenuto o andare in bicicletta senza esagerare perché un’attività troppo intensa, soprattutto durante la silver age potrebbe stressare il sistema immunitario rendendolo più debole, il consiglio è quindi quello di dedicare allo sport 20 o 30 minuti al giorno

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