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Come cambia la spesa over 50, tra servizi digitali e ritiro al locker

Giovanni D'Alessandro in call

Giovanni D’Alessandro, Direttore Generale di Basko, racconta i servizi dedicati al mondo degli over-50, da sempre molto attenti ai consumi. Come è cambiata la spesa in tempi di pandemia e lockdown? Ecco tutte le nuove opportunità: da quella fatta online, al ritiro presso il locker senza entrare nel supermercato.

L’intervista a Giovanni D’Alessandro

La pandemia ha cambiato gli stili di consumo in maniera importante“, racconta D’Alessandro. “Anche la digitalizzazione di fasce di età meno giovani ha consentito di implementare molto più velocemente una serie di servizi che già esistevano”.

Dunque oltre alla card che consente agevolazioni a chi ha oltre 65 anni, ora ci sono nuove opportunità. Tra le più gradite c’è il servizio di consegna della spesa a domicilio. Il cliente non vuole rinunciare a fare la spesa al supermercato, scegliendo da sé le cose da comprare, ma i sacchetti vengono poi portati a casa da un addetto. Si tratta di uno strumento molto utile per chi non ha l’auto o fa fatica con il peso delle provviste.

Anche la spesa fatta online, entrando virtualmente nel supermercato da casa, sta avendo grande successo tra le categorie che finora non avevano utilizzato strumenti e piattaforme digitali. “Oggi fare la spesa sul sito è molto più semplice rispetto a 5 anni fa“, spiega D’Alessandro.

E se un anno fa nel primo lockdown alcuni alimenti sono andati letteralmente a ruba, come scatolame o farina, oggi le cose sono cambiate. I consumatori hanno capito che merci e scorte sono sempre disponibili e anche il consumo è più consapevole. “La spesa è davvero più ragionata“, commenta il Direttore Generale di Basko, che aggiunge: “Viviamo questa fase di costrizione in modo diverso, le persone hanno capito che senza fare grossi stock possono tranquillamente avere in dispensa i prodotti che servono“. In più, andiamo meno al supermercato: “Prima della pandemia avevamo una frequenza di 4 visite alla settimana, oggi si è ridotta a 2 e mezzo o 3“, dice D’Alessandro ad Altraetà.

Abbiamo dunque smesso di riempire il carrello per avere in casa grosse provviste e facciamo la spesa in modo diverso: la razionalizziamo e andiamo un po’ meno al supermercato. Forse la pandemia ci ha insegnato a essere più attenti ai consumi?

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