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Calo del desiderio sessuale? A tutto c’è rimedio

Ecco per i nostri Lettori il terzo contributo della nostra esperta Dott.ssa Claudia Orlandazzi, laureata in Psicologia presso l’Università di Firenze e sessuologa formata presso l’Accademia italiana di sessuologia di Roma, che ci accompagnerà in questo percorso d’informazione sulla sessualità, offrendo supporto a tutti i nostri lettori che hanno bisogno di chiarimenti e consigli“il desiderio sessuale umano è la forma più complessa di motivazione sessuale tra tutti gli esseri viventi. E’ una combinazione di programmazione genetica e di variabili legate all’esperienza di vita, che produce le più sofisticate sfumature e varietà di sesso sulla faccia del pianeta”, scrive David Schnarch nei suoi manuali.

Arriva un momento nella vita di coppia che questo desiderio subisce un calo in modo persistente e ricorrente, causando notevole disagio e difficoltà interpersonali.

Le origini possono essere molteplici e i pareri degli studiosi sono contrastanti: alcuni pensano che sia innescata da fattori interni e pulsionali, altri da fattori esterni o ambientali. La questione viene affrontata integrando i due punti di vista, tenendo conto, cioè, sia dei fattori esterni che possono determinare il disturbo sia delle motivazioni psicologiche ed emotive che spingono verso questo tipo di comportamento.

Il calo del desiderio è una disfunzione sessuale molto comune a coppie di tutte le età e non è quindi da legare solo a coppie mature. Le cause dell’insorgere di questo disturbo non sono quindi da ricercare esclusivamente nella fisiologia dell’invecchiamento.

Per quale motivo, allora, questa problematica è così frequente in coppie over ’50?

Le cause sono diverse e di natura differente, in particolare:

1. Una minore disponibilità, sia negli uomini che nelle donne, del testosterone, l'”ormone della libido”.

2. Preoccupazioni riguardo all’invecchiamento, che causano ansia da prestazione: nella nostra cultura la sessualità è sempre legata alla giovinezza e alla gradevolezza estetica e la persona che si vede invecchiare mette molte volte in atto una “ritirata strategica” di fronte ad una presunta inadeguatezza fisica.

3. Una vita sessuale monotona e legata a schemi ripetitivi che non forniscono più un’efficace spinta all’attività sessuale.

4. Credenze religiose che vedono nella sessualità il solo fine riproduttivo e di conseguenza una minore motivazione a iniziare l’attività sessuale.

5. Mancanza di comunicazione tra i partner che non riescono a informarsi circa le nuove esigenze sessuali in vista dei cambiamenti fisiologici dettati dall’età.

Diverse tecniche si propongono di “curare” questo tipo di disturbo: attualmente viene trattato come una disfunzione sessuale della coppia e non dell’individuo che in quel momento presenta il sintomo.

La terapia di coppia, o nel caso, una semplice consulenza, possono fornire utili spunti di riflessione circa la condizione che si vive e sulle motivazioni psico-affettive o ambientali che si sono create e che hanno fatto sì che si manifestasse questo sintomo.

Il primo passo per il consulente è quello di informare: cioè favorire, attraverso nozioni scientifiche spesso sconosciute alla coppia, informazioni utili per demolire eventuali credenze sbagliate che possono ostacolare il desiderio sessuale.

Il passo successivo è quello di indagare: tentare di conoscere la coppia nel qui e ora, per capire le dinamiche che mette in atto ed eventualmente farle notare.

In ultimo, è importante tenere presente che quando nella coppia vi è un basso desiderio sessuale vengono anche a mancare gran parte delle reciproche manifestazioni di affetto senza implicazioni sessuali: tale situazione ha l’effetto di diminuire ulteriormente la comunicazione affettiva nella coppia con il risultato di innescare un circolo vizioso che andrà solo che a rafforzare la mancanza di desiderio, amplificando nella coppia il disagio fino alla rottura reale o emotiva.

Se avete dubbi o curiosità, potete avere una risposta sul web, AltraEtà offre ai suoi lettori la possibilità avere un contatto diretto con l’esperto di sessuologia, la Dott.ssa Claudia Orlandazzi, pronta a risponderegratuitamente alle domande più semplici, a dare dei consigli per i problemi più complessi, indirizzandovi verso una possibile soluzione. Scrivete [email protected] oppure alla nostra casella mail sul nostro profilo Facebook “Altra Età”. Il servizio garantisce il rispetto dell’assoluto anonimato.

Il servizio non sostituisce il parere diretto del vostro specialista

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