Calo del desiderio, esiste una soluzione

Si chiama Flibanserin, è una pillola e ha il dono di riaccendere il desiderio femminile.

Sviluppata dal colosso farmaceutico “Boehringer Ingelheim è in piena sperimentazione ma i primi risultati appaiono incoraggianti e fanno ben sperare.I dati della ricerca, presentati al recente American Congress of Obstetricians and Gynecologist, dimostrano infatti che le donne che si sono sottoposte alla sperimentazione hanno riferito un miglioramento non solo dei sintomi del disturbo da Calo del Desiderio sessuale (Hssd) ma hanno anche sentito un miglioramento significativo del loro livello di benessere complessivo.

Ma cos’è il Disturbo da Calo del Desiderio Sessuale?
Il calo del desiderio sessuale interessa una donna su dieci e riguarda tutto il genere femminile, dalle adolescenti alle donne in menopausa.

Il calo del desiderio sessuale femminile è un disturbo le cui cause non sono ancora completamente note. Ruolo fondamentale è degli ormoni sessuali, specie nelle donne in menopausa e in particolare in quelle in menopausa chirurgica: neurotrasmettitori e dei neuromodulatori regolano la produzione ormonale ed è attribuita a loro la stimolazione del desiderio sessuale è cruciale.

In particolare tramite specifici neurotrasmettitori: la serotonina con il suo duplice effetto eccitatorio e inibitorio, la dopamina necessaria per la ricerca e il desiderio del compagno, nonché la noradrenalina che interviene stimolando l’attenzione.

Giocano anche un loro ruolo fondamentale gli ormoni tiroidei, l’ossitocina e la prolattina che, a diversi livelli, modulano una serie di reazioni nei confronti di variabili quali la sensazione d’intimità, gli stimoli esterni ecc. La funzionalità ormonale va sempre presa in considerazione quando si deve affrontare il disturbo da calo del desiderio sessuale. La riduzione degli ormoni porta, oltre a un calo del desiderio, anche a un calo della sensibilità nel rapporto sessuale. Così si instaura una sorta di circolo vizioso, in cui partecipano anche fattori psicologici.

In funzione proprio della vita ormonale, esistono momenti più a rischio nella donna: la gravidanza, la post-gravidanza e la menopausa. Soprattutto in quest’ultima fase della vita della donna il calo degli ormoni femminili può causare uno sbilanciamento all’interno dell’equilibrio della coppia: a 50 anni una donna cambia molto più di quanto non accada a un uomo.

Questa variazione non è solo fisica, ma riguarda anche un’involuzione degli organi genitali, per la quale si assiste a modifiche sia a livello centrale sia periferico: ridotta sensibilità nel rapporto, lubrificazione meno efficace, minore percezione dell’orgasmo, diminuzione del piacere.
Un altro aspetto da considerare, più strettamente legato all’andamento della coppia, alle sue dinamiche e al suo progredire durante l’arco della relazione: il desiderio è maggiore e la sessualità più appagante e gratificante quando la coppia vive uno stato di benessere psico-fisico da parte di entrambi i partner.

Stando però agli ultimi esperimenti, grazie al Flibanserim è umentato in modo rilevante il desiderio sessuale oltre ad aver ridotto notevolmente il disagio associato a Hssd.

G.P.

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