Caffè dopo i 60 anni: ecco quante tazzine si possono bere al giorno

Sono anni che medici e dietologi battagliano sul caffè e sui suoi effetti sull’organismo. Una recente ricerca della Queen Mary University di Londra, che ha coinvolto oltre 8 mila persone, ha evidenziato che il caffè non fa male alle arterie come si credeva fino a non molto tempo fa. Questo perché non è responsabile del tanto temuto irrigidimento dei vasi sanguigni (cosa provocata invece dal sale) che costituisce uno dei pericoli per eccellenza dell’apparato cardiocircolatorio.

Lo studio

Al contrario, un rapporto dell’Institute for Scientific Information on Coffee, evidenza che grazie all’elevato contenuto di polifenoli antiossidanti, il caffè può addirittura diminuire il rischio cardiovascolare. Berne una giusta quantità durante il giorno riduce fino al 15% la probabilità di eventi traumatici come infarti e ictus anche nelle persone che hanno già avuto qualche problema a cuore e vasi sanguigni.

La regola da seguire è quindi relativa alla quantità. Superare le sei tazzine al giorno può rivelarsi dannoso: l’effetto antinfiammatorio e antiossidante dei polifenoli è superato dall’azione della caffeina, il principale componente. Se assunta in gran quantità può aumentare di molto la pressione arteriosa mettendo a rischio cuore e apparato circolatorio.

L’European Food Safety Authority ha evidenziato invece che consumare in una sola volta fino a 200 milligrammi di caffeina o assumerne fino a 400 milligrammi nell’arco di una giornata non provoca una tossicità apprezzabile. Un elemento che non deve però essere trascurato è la sensibilità che ogni individuo ha sviluppato verso la caffeina. Come per altre sostanze, la tolleranza a questa molecola varia da persona a persona. È bene che ciascuno impari a capire la propria reazione al caffè.

La quantità giusta

Altro dato confermato dall’indagine londinese: la dose ideale di caffè è dalle tre alle cinque tazzine al giorno.

E se pensate che l’ora ideale per bere la prima sia appena svegli, vi sbagliate. Durante il risveglio la funzione eccitante viene svolta dal cortisolo prodotto naturalmente dall’organismo, la cui azione comincia a scemare intorno alle 10 del mattino. Questa è l’ora ideale per consumare la prima fumante tazzina di caffè.

Andrea Carozzi

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