Bottega Prosecco Bar, riapertura con stile

I Bottega Prosecco Bar, come tutti gli esercizi pubblici del mondo, sono stati fortemente penalizzati dal lungo lockdown e dalle conseguenze del Coronavirus. La chiusura è stata immediata in conformità con le disposizioni dei vari paesi e dell’OMS.

In vista di una progressiva e modulata riapertura, l’azienda Bottega, in accordo con i propri partner con cui condivide il progetto, ha messo a punto un protocollo di sicurezza che attinge in parte dall’esperienza nella gestione dell’igiene sia in cantina che in distilleria.

Nello specifico i locali verranno dotati di sistemi di aerazione con aria igienizzata, efficace barriera contro ogni tipologia di virus. Il personale riceverà una specifica e dettagliata formazione sull’argomento che diventerà una parte primaria del training e che sarà ripetuta periodicamente. Ogni tavolo verrà di volta in volta igienizzato davanti al cliente, prima che si sieda, e sarà inoltre dotato di un apposito flacone igienizzante, a disposizione della clientela. Il personale indosserà la mascherina protettiva, che verrà fornita all’interno della struttura ai clienti che ne fossero sprovvisti. Con cadenza giornaliera verranno infine sanificate non solo le superfici e gli spazi del locale, ma anche gli abiti del personale addetto.

La proposta gastronomica sarà la stessa che ha decretato il successo del format e che consiste nell’abbinare i cibi e piatti della tradizione italiana con il Prosecco e con gli altri vini e distillati della cantina trevigiana. Verranno evidenziate maggiormente la naturalità e la genuinità degli ingredienti, che i giorni di quarantena ci hanno spinto ad apprezzare e a valorizzare ancor più che in passato.

Sandro Bottega, presidente di Bottega S.p.A. dichiara: “Terminata l’emergenza, i Bottega Prosecco Bar nel mondo continueranno ad essere una finestra sull’Italia, nel segno non solo di un’enogastronomia d’eccellenza, ma anche della cultura della sostenibilità, rispettosa della natura e dell’ambiente. Superato questo momento difficile, la prima struttura di nuova apertura sarà dedicata ad Antonio Palazzi, scomparso i giorni scorsi, al fine di ricordare un grande ristoratore delle terre del Prosecco, un inarrivabile professionista e un raffinato cultore del rito dell’accoglienza.”

 

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