Bonus caldaie e stufe a pellet, ecco come riscaldarsi risparmiando

Con l’arrivo di novembre siamo entrati ufficialmente nella stagione fredda. Dopo un autunno mite, l’inverno non ha tardato a farsi sentire e ora è giunto il momento di accendere il riscaldamento. Poiché il tema dell’ecosostenibilità è al centro dell’agenda pubblica, a causa degli evidenti cambiamenti climatici che stanno interessando il pianeta, anche l’Italia sta cercando di incentivare l’utilizzo di sistemi di riscaldamento a basso impatto ambientale.

Grazie agli incentivi stufe 2019, chi lo desidera può dotarsi di dispositivi di riscaldamento come caldaie certificate, stufe e caminetti ecologici, che oltre a essere eco friendly permettono di ricevere un bonus economico di un certo rilievo. Vediamo insieme come.

Sconto al momento dell’acquisto o detrazione fiscale

Stando a quanto previsto dal decreto Crescita 2019, già dal primo di luglio di quest’anno è possibile usufruire di uno sconto immediato sul prezzo di vendita (di stufe e caldaie) al posto della detrazione Irpef spalmata in 10 anni. Se invece si opta per la detrazione, questa deve essere inserita nella dichiarazione dei redditi tramite modello 730 (o nuovo modello ex Unico). Lo sconto può essere del 50 o del 65% a seconda della tipologia di lavori effettuati.

Bonus caldaie

L’Enea, l’ente pubblico di ricerca italiano che opera nei settori dell’energia, dell’ambiente e delle nuove tecnologie a supporto delle politiche di competitività e di sviluppo sostenibile, ha classificato gli interventi per tutte le tipologie di impianti che possono sfruttare la detrazione al 65%. Per usufruire di questo servizio, il contribuente deve conservare la documentazione e inviarla all’Enea entro 90 giorni dal termine dei lavori.

  • Caldaie a condensazione: il tetto massimo di detrazione è di 30 mila euro (su una spesa massima di 46.153,85 euro)
  • Caldaie a biomassa: il tetto massimo di detrazione prevista è di 30 mila euro (su una spesa massima di 46.153,85 euro).
  • Pannelli solari: il tetto massimo di detrazione è di 60 mila euro (su una spesa massima di 92.307,69 euro)
  • Pompe di calore: il tetto massimo di detrazione prevista è di 30 mila euro (su una spesa massima di 46.153,85 euro)
  • Coibentazione di pareti e coperture: tetto massimo di detrazione 60 mila euro (su una spesa massima di 92.307,69 euro).
  • Riqualificazione energetica globale: tetto massimo di detrazione prevista è 100 mila euro (su una spesa massima di 153.846,20 euro).

Bonus stufa a pellet 2020

L’attuale legge di Bilancio 2020 ha prorogato anche il bonus stufa a pellet. Questo sistema di riscaldamento è molto simile a quello della stufa tradizionale ma invece di utilizzare la legna come combustibile, utilizza un combustibile solido che viene ricavato dalla segatura e risulta essere molto economico. Anche per l’installazione della stufa a pellet è possibile usufruire dello sconto immediato o della detrazione del 50 o del 60% attraverso la dichiarazione dei redditi.

È importante sottolineare che se l’acquisto avviene a seguito di una ristrutturazione edile si ha diritto alla detrazione Bonus ristrutturazione al 50%; se invece l’acquisto viene fatto con l’obiettivo di accrescere e migliorare l’efficienza energetica di un’abitazione si ha diritto all’Ecobonus 2019 con detrazione al 65%. Il limite massimo di spesa detraibile è pari a 30 mila euro e per ottenere il bonus è necessario inviare la documentazione all’Enea entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

Andrea Carozzi

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