Black Lives Matter’ sta dividendo l’America e la sta facendo riflettere. ‘Le vite dei neri sono importanti’ tre parole piazzate di fronte alla Casa Bianca a caratteri cubitali gialli. Mai si erano viste, in America, tante manifestazioni con così tanta partecipazione. Pagine di giornali, aperture televisive, dibattiti, interventi di personaggi dello sport, dello spettacolo, della cultura, della politica tutti dedicati al più grande movimento di protesta nella storia del Paese. Black Lives Matter: tre parole che dividono Donald Trump, che non le pronuncia mai e Joe Biden, che invece ne ha fatto una bandiera sotto la quale riunire i giovani che potrebbero votare per una maggiore uguaglianza sociale.

Com’è nato Black Lives Matter?

Black Lives Matter è iniziato nel 2013 come protesta per la morte di un giovane afroamericano, Tryvon Martin, in Florida, colpito nel 2012 da un vigilante. BLM è stato creato da tre donne di colore, Opal Tometi, Patrisse Cullors e Alicia Garza, per dare voce alla protesta sulle diseguaglianze verso i neri con cui l’America viveva e vive tuttora. 

Nel 2014 altre morti di afroamericani uccisi dalla polizia, Eric Garner a New York e Michael Ferguson nel Missouri, hanno risvegliato il Movimento. Black Lives Matter non è nato per caso e si è rafforzato con l’arrivo di Donald Trump alla Presidenza degli Stati Uniti.

Black Lives Matter e Trump

Un Presidente che, da subito è stato contro qualcosa: il cambiamento climatico, l’immigrazione, la marcia delle donne, la Cina, l’Europa e i medici americani per il Coronavirus.

La morte di George Floyd a Minneapolis non ha fatto altro che incendiare un movimento che, sotto la cenere, covava ed era pronto a esplodere di nuovo.

Dopo l’omicidio di Minneapolis ci sono state 8000 manifestazioni di protesta del Movimento in 2000 città dei 50 Stati del Paese. Un americano su 10 vi ha partecipato e il 50% ha dichiarato che era la prima volta che partecipava ad una manifestazione come questa. Il 93% delle  manifestazioni sono state pacifiche, solo il restante 7% è finito in violenze.

Uno strumento per il cambiamento sociale

Questa protesta ha cambiato il ‘sentiment’ verso il tema della violenza della polizia verso i neri. Quasi il 70% degli americani pensa che l’omicidio di George Floyd rappresenti un problema di come la polizia tratti gli afroamericani, mentre solo un 30% lo considera un episodio isolato.

BLM è ora un poderoso strumento di cambio sociale e soprattutto una voce profonda sul tema del razzismo negli States.

Adesso il Movimento è anche una Fondazione, la ‘Black Lives Matter Global Network’, con un fondo di quasi 7 milioni di dollari per finanziare il lavoro organizzativo e sostenere alcuni progetti. Una spina nel fianco del repubblicano Trump e un appiglio importante per il democratico Joe Biden. Un Movimento che avrà voce nella scelta del prossimo Presidente degli Stati Uniti.

di Daniele Rosa 

 

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