Bancari “over 50”? Una risorsa per banca e clientela

Bruno Ferrarini, del Dipartimento Sicurezza Unicredit, non ha dubbi sulla strategia della Banca: “Investire in sicurezzaper una banca significa, oggi, non agire solo sul fronte rapine, ma formare anche il personale all’attenzione, a compiti di “solidarietà”. Con funzione primaria e fondamentale “dei colleghi cinquantenni che la Banca tiene in considerazione come risorse preziose”: “Per noi – insiste l’Head of Security Network Services – l’esperienza costituisce un patrimonio importantissimo”.Ed informa come “al target di persone dai 45 ai 55 anni sono riservate nell’azienda le posizioni di maggiore responsabilità anche come relazione con la clientela”.

“Del resto – avverte Ferrarini – la clientela chiede un rapporto fiduciario con le stesse persone. Clienti privati, artigiani, titolari di srl, spa, guardano molto a questo aspetto, che è vincente. L’uomo, il patrimonio umano è quello che fa la differenza. I prodotti, le iniziative di ogni banca vengono presto copiate dalle altre, finiscono con l’essere simili, invece la persona può fare la differenza”. E Ferrarini, riferendosi a fasce d’età ulteriormente più avanzate, ricorda il prontuario e la campagna informativa messa a punto di recente insieme alla forze dell’ordine contro truffe, scippi e rapine ai danni degli anziani.

Iniziativa presentata con diversi incontri in Italia, la cui genesi, ricorda l’esponente del Dipartimento sicurezza Unicredit, risale al 2007 quando venne appunto costituito tale Dipartimento all’interno della Banca. “Ci domandammo come potevano fare  sicurezza ed abbiamo allora investito in tecnologia, in formazione e sensibilizzazione dei colleghi che operano nelle filiali e possono fare la differenza tra subire una rapina, una truffa o no. Organizziamo incontri dedicati all’argomento con Questure, Comandi Provinciali dei carabinieri”. I risultati non si sono fatti attendere: “su 4 mila agenzie le rapine sono scese da 522 fino alle 56 dello scorso anno ed il decremento si nota proprio dov’è stata fatta maggiore informazione”. Quindi si è passati all’annosa questione anziani con analogo modo di procedere; incontri e formazione.

“Gli anziani – sottolinea Ferrarini – sono una parte fondamentale della società e sono colpiti più di altri per cui intendiamo fare per loro qualcosa di concreto”. E le istruzioni per l’uso concordate con Polizia e carabinieri per chi è avanti negli anni suggeriscono di “diffidare da falsi dipendenti bancari, che magari rincorrono per strada sostenendo di aver sbagliato un resto, di dover controllare banconote vere o presunte fasulle”.

Poi alcuni suggerimenti: “quando si effettua un’operazione importante in contanti farsi sempre accompagnare da un amico e parente, perché – spiega Ferrarini difficilmente il truffatore avvicina due persone assieme, sia con inganno o destrezza, mentre occorre essere consci come ogni volta che andiamo a prelevare allo sportello, quando torniamo a  casa siamo soggetti vulnerabili”.  L’invito poi è quello di usare il più possibile il pagamento elettronico; “in Unicredit – informa il bancario – abbiamo sistemi di ultimissima generazione e su questi offriamo anche coperture assicurative che non possiamo dare con il contante. Che in Italia gira ancora moltissimo e questo ha indotto addirittura molti malfattori stranieri a venire qui, proprio perché questo permette loro di compiere furti e rapine più che nei loro Paesi d’origine”.

Dino Frambati

 

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