Banca d’Italia: maggiore trasparenza tra intermediari e clienti

Prosegue il percorso di informazione sul mondo della Borsa e Finanza in compagnia del nostro esperto finanziario Dott. Danilo Castellano (iscritto all’albo dei promotori finanziari n°16517), a disposizione di tutti i nostri lettori che abbiano bisogno di chiarimenti e consigli.

Dal 1° Gennaio 2010 sono entrate in vigore le “Disposizioni in materia di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari. Correttezza delle relazioni tra intermediari e clienti”.
Il documento, disponibile sul sito della Banca d’Italia (http://www.bancaditalia.it/), si concentra sulle modifiche apportate ai servizi bancari e finanziari, disciplinati dal Titolo VI del Testo Unico Bancario (D.Lgs. n°385/1993), che vengono offerti sia dagli istituti bancari sia attraverso l’offerta fuori sede. La disposizione riguarda il rapporto tra intermediario e cliente e molte novità di questo decreto sono state attuate con successo nel corso del 2010. Tale disciplina, nasce per rafforzare la tutela del cliente, semplificando la documentazione precontrattuale al fine di facilitarne la comparabilità delle informazioni, riducendo l’eccessiva documentazione cartacea e aumentando la trasparenza tra Istituti Bancari e clienti.

Nell’apportare questi cambiamenti, è stato sostanziale il contributo del consorzio Patti Chiari (http://www.pattichiari.it ), che ha aiutato gli Istituti bancari aderenti  (circa il 75%) ad accelerare le pratiche di portabilità di mutui e conti correnti da un istituto all’altro, grazie a ingenti investimenti informatici sostenuti dalle Banche stesse. Un altro cambiamento avvenuto durante il 2010 e che probabilmente sarà apparso più evidente al consumatore domestico, è stato il dimezzarsi dei tempi di disponibilità del denaro versato tramite assegni e bonifici bancari.

Tutte queste novità le possiamo trovare scritte sui Fogli Informativi presso gli istituti bancari o, per chi ha un conto corrente, nei Documenti di Sintesi degli estratti conti trimestrali. La novità del 2011, nata dalla direttiva del 29/07/2009, sarà l’introduzione dell’ISC (Indicatore Sintetico di Costo).

 
Chi ha un conto corrente lo troverà negli estratti conto di fine anno, che gli Istituti bancari sono tenuti a inviare ai loro clienti. Tale indicatore ha lo scopo di individuare l’adeguatezza di un conto corrente in relazione al suo utilizzo. Gli Istituti Bancari avranno il compito di indirizzare i propri clienti verso il profilo più adeguato in base al tipo di utilizzo che fanno dei servizi bancari, proponendogli il prodotto più adatto.

 La normativa richiede che sui Documenti di Sintesi e sui Fogli informativi venga riportato l’Indicatore Sintetico di Costi calcolato per ogni profilo di utilizzo. A seconda delle operazioni che si effettuano sul conto corrente, viene associato un profilo a cui corrisponde un costo che viene tradotto nell’ISC.Sugli estratti conto di fine anno sarà calcolato in base al dettaglio delle voci delle spese complessivamente sostenute nell’ anno solare, dando evidenza specifica ai costi derivanti da affidamento e sconfinamento. Il riepilogo di tali spese dipendono dall’effettiva operatività del cliente.


Chi sottoscriverà un nuovo conto corrente bancario avrà modo di conoscere l’ISC consultando i Fogli Informativi e il Fascicolo Informativo, mentre chi ha già un conto corrente avrà modo di conoscere per la prima volta il proprio ISC consultando il Documento di Sintesi che riceverà in questi giorni di gennaio insieme all’estratto conto di fine anno. Lo scopo finale di questo indicatore sarà quello di permetterci di confrontarlo con le offerte dello stesso istituto o di altro in base all’effettivo utilizzo dei servizi proposti sui vari conti correnti.
 
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