L’esercito delle badanti: a Genova il punto su salari e tutele

Si è tenuto ieri a Genova un convegno Uil Liguria- Uiltucs Liguria sul tema delle badanti. L’evento, dal titolo “Welfare familiare: tutela delle donne e delle lavoratrici nel lavoro di cura in ambito domestico” ha visto la presenza della segretaria nazionale Ivana Veronese. L’incontro si è tenuto per parlare della situazione lavorativa delle badanti, spesso straniere, che si dedicano a questo lavoro tanto necessario quanto poco riconosciuto. 

Badanti, poco tempo libero e molti sacrifici

Il lavoro delle badanti è duro e faticoso: gli orari sono prolungati e spesso le lavoratrici sono sottoposte a pressioni e insistenze per estenderlo ulteriormente. Molte delle donne che oggi fanno le badanti arrivano da paesi stranieri e si vedono costrette a sacrificare il proprio tempo libero e a scegliere fra il lavoro e la propria famiglia. “Ci sono donne che in vent’anni di permanenza in Italia sono tornate a casa solo quattro o cinque volte” – afferma Sheeba Servetto, segretaria confederale regionale Uil Liguria.

Le criticità segnalate dalle badanti riguardano i salari troppo bassi, le richieste di estensione dell’orario lavorativo, la mancanza di tempo libero e la scarsa sicurezza personale, dovuta alle faticose mansioni fisiche che svolgono. Un altro rischio che corrono queste lavoratrici è l’esposizione alle patologie da cui i loro assistiti, deboli e fragili, sono spessi affetti.

Professionalità e qualificazione, i dati genovesi

La popolazione italiana invecchia e il mestiere della badante diventa quanto mai necessario. Da qualche anno, inoltre, è un lavoro sempre più qualificato. Per analizzare da vicino questo fenomeno, al convegno sono stati esaminati i dati dell’Inps sulle badanti impiegate nelle case genovesi.

Nell’ultimo anno hanno lavorato in regola nella città di Genova circa 18 mila badanti. Per una lavoratrice e per un lavoratore convivente che lavora per 54 ore settimanali la busta paga è di 983 euro. La retribuzione minima è di 6 euro e 82 centesimi per coloro che lavorano a paga oraria. I contributi per colf e badanti si aggirano attorno ai 730 euro – circa – ogni trimestre.

Per quanto riguarda l’attività formativa, la Uiltucs, supportata da Enti bilaterali Agsg e Ebincolf, ha portato in aula ben 200 lavoratrici in due anni, con 14 corsi attivati. I temi principali dei corsi sono stati la movimentazione del malato, la sicurezza nei luoghi di lavoro e il primo soccorso.

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