Artrite reumatoide: cosa c’è da sapere su questa patologia autoimmune

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L’artrite reumatoide è una patologia infiammatoria cronica e dolorosa che colpisce le piccole e le grandi articolazioni quasi sempre in maniera simmetrica. Si tratta di una malattia autoimmune nella quale il sistema immunitario comincia ad attaccare erroneamente i tessuti del corpo fino ad arrivare a interessare addirittura la pelle, i polmoni, il cuore, i reni, e i vasi sanguigni.

I sintomi

Questa dannosa patologia colpisce il rivestimento delle articolazioni, la membrana sinoviale e il tessuto osseo, causando un gonfiore doloroso e un’impotenza funzionale a cui seguono erosioni ossee, deformità articolari e di conseguenza disabilità. I primi sintomi dell’artrite reumatoide possono essere dolori articolari che si avvertono nelle piccole articolazioni di mani e piedi, e che in seguito si diffondono alle articolazioni più grandi come: polsi, gomiti, spalle, caviglie e ginocchia.

I dolori sono più intensi di notte e nelle prime ore del mattino dopo il risveglio, mentre diminuiscono nel corso della giornata quando il corpo si mette in movimento. A causa di questa patologia, che può cominciare a manifestarsi dopo i 40 anni, le articolazioni si possono gonfiare e irrigidire, presentandosi, spesso, calde e arrossate, e il che può compromettere alcune tra le più semplici azioni quotidiane come aprire una bottiglia d’acqua, preparare da mangiare e svolgere le normali faccende domestiche.

Altri sintomi possono essere dolori muscolari, febbre, formicolii, comparsa di lesioni cutanee e sottocutanee. Purtroppo ancora oggi le cause scatenanti che portano il sistema immunitario a ribellarsi e a dare origine a questa patologia invalidante non sono del tutto chiare. E anche se le responsabilità sembrano da attribuire a componenti genetiche ereditarie, il fumo, e un’alimentazione scorretta possono contribuire alla comparsa della malattia. Attualmente sembra che la dieta mediterranea sia un buon metodo per prevenire l’artrite reumatoide mentre il sovrappeso rappresenta un fattore aggravante ma non scatenante della patologia.

Nonostante oggi non siano ancora state trovate delle cure definitive è possibile tenere sotto controllo i dolori derivanti da questa patologia adottando uno stile di vita sano ed eliminando alcol e fumo che di fatto aggravano l’infiammazione cronica. Una costante fisioterapia volta mantenere il più possibile sotto controllo le condizioni di mobilità e di forza muscolare, e cicli di cure con Fans (Farmaci antinfiammatori non steroidei) sono al momento gli unici alleati clinici che aiutano a tenere a bada l’infiammazione. L’assunzione a lungo termine di questi farmaci può però portare a disturbi a stomaco e fegato per questo è bene ricorrere anche ad antinfiammatori naturali come impacchi umidi e caldi che sembrano piuttosto efficaci nel contenere il dolore ai quali si possono abbinare docce calde e saune.

Anche alcune bevande aiutano a contrastare la sintomatologia dolorosa dell’artrite e una una tisana alla curcuma e zenzero, costituisce un’ottima soluzione per diminuire un minimo l’infiammazione grazie alle sue proprietà antidolorifiche e antinfiammatorie.

Andrea Carozzi

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