Ape sociale verso il rinnovo nel 2020

L’Ape sociale potrà essere riconosciuta anche a chi matura i requisiti per l’anticipo pensionistico nel 2020: è quanto si apprende dal contenuto della Nadef, la nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza (Def). I fondi per la proroga dell’Ape sociale saranno con tutta probabilità stanziati nella legge di Bilancio 2020.

In particolare, le categorie che fruiranno di questo anticipo dell’uscita dal lavoro saranno le stesse già beneficiarie dei precedenti interventi: disoccupati di lungo corso, caregiver, invalidi e addetti ai lavori gravosi.

Si potrà beneficiare del prepensionamento, in base a quanto disposto nelle precedenti proroghe, a partire dai 63 anni di età (e non aumentata a 63 anni e 5 mesi, nonostante l’incremento dell’età pensionabile,cioè dell’età per la pensione di vecchiaia, pari a 67 anni per il biennio 2019-2020).

L’Ape sociale comporta diversi vantaggi, in quanto consente al lavoratore di fruire di un assegno che lo accompagnerà sino alla maturazione della pensione di vecchiaia, senza subire penalizzazioni sulla futura pensione (a differenza di quanto avviene con l’anticipo pensionistico volontario, o Ape volontario).

Lo strumento presenta anche delle criticità: i requisiti richiesti per rientrare nelle categorie beneficiarie sono parecchio stringenti, e gli anni di contribuzione necessari non sono certamente pochi. Inoltre, chi beneficia dell’Ape sociale può lavorare, ma con dei limiti di reddito parecchio severi.

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