Andropausa: la parola all’andrologo

L’andropausa, sindrome legata ai bassi livelli di testosterone e definita in ambiente scientifico con l’acronimo inglese (LOH) ipogonadismo età-correlato, è una sindrome cui spesso va incontro l’uomo di mezza età. La possiamo serenamente paragonare alla menopausa della donna.

Non sempre l’uomo è pronto culturalmente a confrontarsi con il proprio urologo o, ancor meglio, andrologo di fiducia, per discutere sulla eventuale presenza della sindrome e la sua correzione.

Come si manifesta l’andropausa?

L’ andropausa si manifesta con problematiche sia della sfera sessuale, e in questo caso viene coinvolta la figura dell’andrologo, sia a livello metabolico e fisico.

Da un punto di vista andrologico spesso il paziente in andropausa può riferire un calo del desiderio e un calo della prestazione sessuale che può presentarsi con una disfunzione erettile di grado più o meno elevato accompagnato talvolta anche da un processo di eiaculazione precoce. Da un punto di vista urologico iniziano a manifestarsi i disturbi della sfera urinaria con un getto urinario ridotto, difficoltà a svuotare la vescica che si manifesta anche con la tipica alzata notturna.

L’intervento dell’andrologo

Compito dell’andrologo-urologo è prima di tutto verificare l’assetto ormonale del paziente. Sarà quindi utile chiedere il dosaggio ormonale del testosterone, omocisteina, folati, vitamina D, cortisolo, PSA plasmatico ed estrogeni. Per quanto riguarda gli estrogeni e principalmente il 17 beta estradiolo sicuramente un suo aumento può essere causa sia del calo del desiderio come anche dell’accrescimento prostatico.

Nel caso che siano modifiche dell’equilibrio ormonale nel paziente sarà utile in iniziare una cura stimolatoria con molecole in grado di riattivare la funzione testicolare oppure, come avviene in molti casi, con una terapia di rimpiazzo del testosterone, conosciuta con l’acronimo inglese TRT.

La prevenzione

L’individuazione dei primi segni dell’andropausa e la sua preventiva correzione sono sicuramente alla base di un sereno percorso urologico e andrologico nel paziente che si affaccia nell’età intermedia con i primi sintomi dell’andropausa.

Nei prossimi articoli svilupperemo in maniera più dettagliata tutti gli aspetti patologici e terapeutici delle malattie urologiche e andrologiche tipiche dell’uomo dell’età intermedia.

Scritto da: 

Dr Andrea Militello – Urologo Andrologo – www.urologia-andrologia.net

Nato a Ravenna il 19 settembre 1965

Specialista Urologo Andrologo, diplomato alla scuola Italiana di Ecografia, Master in perfezionamento in chirurgia protesica e fisiopatologia della riproduzione umana. Socio attivo delle principali Società Italiane di Urologia e Andrologia. Libera docenza presso Università Federiciana di Roma e Cosenza in scienze Urologiche. Docente presso Accademia Biomedica Rigenerativa. Esperto in medicina antiaging. Reviewer della rivista internazionale Central European Journal of Urology. Premiato nel 2014 e 2018 quale miglior Urologo e Andrologo d’Italia. Svolge attività privata a Roma, Viterbo, Avezzano, San Marino, Milano e Cosenza (Acri).

 

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