Alzheimer over 65: un’analisi sulla situazione in Italia

Alzheimer over 65

Alzheimer over 65, com’è la situazione nel nostro paese? In Italia 616 mila anziani sono colpiti da Alzheimer o da demenza, pari al 4,7% della popolazione anziana; queste malattie rientrano in quelle di lunga durata insieme alla depressione, che colpisce 11,3% degli anziani, e l’ansia cronica grave che ne affligge il 9,1%. I dati emergono da un recente studio di Confartigianato su dati Istat (2015).

Alzheimer over 65: un’analisi sulla situazione in Italia

L’incidenza dei malati di Alzheimer tende ad aumentare con l’avanzare dell’età: la patologia interessa lo 0,4% degli individui che hanno tra i 65 e i 69 anni, l’1,9% degli individui tra i 70 e i 74 anni, il 3,4% di chi ha tra i 75 e i 79 anni per arrivare a toccare l’11,5% degli anziani che hanno 80 anni e più.

L’Alzheimer colpisce più gli uomini o le donne?

Approfondendo l’analisi per genere è evidente il gap a sfavore delle donne, le quali presentano una incidenza del 6%, doppia rispetto al 3% degli uomini. In dettaglio, nella classe di età più avanzata una quota del 14,2%, doppia rispetto al 7,1% degli uomini. L’ampiezza del divario è inversamente correlata con l’età: è pari a 0,8 punti percentuali nella classe 75-79 anni, di 0,7 punti per i 70-74 anni mentre solo per la fascia di età 65-69 anni l’incidenza negli uomini supera quella rilevata per le donne con un gap di 0,3 punti.

A livello territoriale si osserva che Centro e Sud con quote pari rispettivamente al 5,9% e al 5,2% superano sia la media che Nord-Ovest (4%) e Nord-Est (3,6%).

Chi colpisce l’Alzheimer

Per quanto riguarda il livello di istruzione si osserva che l’insorgenza della malattia è più diffusa prevalentemente tra gli individui meno istruiti (5,5%, 0,8 punti percentuali sopra la media) con una quota doppia rispetto a chi ha un’istruzione media (2,6%) e infine l’insorgenza della malattia è meno diffusa presso gli individui altamente istruiti (1,2%).

Cosa provoca l’Alzheimer

L’Alzheimer influenza inevitabilmente la qualità della vita: il 63,4% dei malati riferisce di avere gravi difficoltà nella attività di cura della persona, l’89,6% ha gravi difficoltà nelle attività domestiche, il 67,7% lamenta calo di concentrazione e di conseguenza il 12,2% dei malati è incorso in incidenti domestici.

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