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Alluce valgo, bye bye. Ecco la tecnica innovativa

Per farsi belle bisogna soffrire, così recita un vecchio detto. Detto validissimo, che spesso le donne si ripetono indossando scarpe scomode, magari con un bel tacco a spillo. Un capo d’abbigliamento che, alla lunga, può portare alla formazione del fastidioso e doloroso alluce valgo. A essere colpite dall'alluce valgo sono maggiormente le donne, e le…

Per farsi belle bisogna soffrire, così recita un vecchio detto. Detto validissimo, che spesso le donne si ripetono indossando scarpe scomode, magari con un bel tacco a spillo. Un capo d’abbigliamento che, alla lunga, può portare alla formazione del fastidioso e doloroso alluce valgo.

A essere colpite dall’alluce valgo sono maggiormente le donne, e le ragioni sono da imputarsi principalmente ad una familiarità del problema, ma anche al tipo di scarpe utilizzate. “Spesso le donne utilizzano scarpe strette e a punta, le quali influiscono molto sull’insorgere di questo tipo di problema” dichiara il chirurgo Alfio Azzarà.

Quando i dolori al piede diventano insopportabili, ci si rivolge al medico e si pianifica un’operazione. Operazione della durata di sette ore, in cui quale vengono inseriti corpi esterni all’interno dell’osso e alla quale deve seguire un percorso di riabilitazione motoria. Si tratta, dunque, di una decisione che spesso non viene presa a cuor leggero.
Ma, anche se ancora pochi lo sanno, esiste un’alternativa. La tecnica dei microfori percutanei, attraverso i quali si interviene sull’osso attraverso microfratture controllate volte a correggere la deformità provocando una sorta di auto incastro dell’osso rigenerato.

I vantaggi di questa tecnica sono molteplici, come spiega il dott. Alfio Azzarà, chirurgo associato di PBS, “il primo è che il paziente esce dalla sala operatoria camminando, il secondo è che è una tecnica rapida e quasi indolore, il terzo è che non presenta nessun tipo di complicazione ed è adatta a qualsiasi persona”.

Una tecnica nata da una collaborazione tra medici spagnoli e americani tra gli anni ‘90 e 2000, che per primi svilupparono il concetto di chirurgia senza mezzi di stabilizzazione (corpi esterni inseriti all’interno dell’osso come placche, viti ecc). Grazie a loro è nata una filosofia medica, divulgata poi in tutta Europa – anche se non ha riscontrato un’adesione immediata, infatti ancora oggi esistono medici che preferiscono attenersi a tecniche considerate più tradizionali.

È stato poi il dott. Andrea Bianchi, fondatore della PBS, Percutaneous Bianchi System, a perfezionare la tecnica avvalendosi di un disegno chirurgico. Un modello seguito da tutta l’equipe di chirurghi del dott. Bianchì al momento della micro perforazione e della fratturazione dell’osso. L’osso, in poche parole viene fratturato seguendo un modello disegnato.

Questa tecnica, e il fatto di attenersi a un modello prestabilito, ci spiega il dott. Azzarà, “Presenta il vantaggio di poter arrivare a dei risultati scientifici validi. Seguendo lo stesso modello, applicato per ogni singola operazione, i risultati sono più facili da confrontare e quindi scientificamente più attendibili”.
In soli 7 minuti di operazione effettuata attraverso la tecnica dei microfori percutanei e grazie ad un bendaggio speciale è possibile in una sola giornata di day surgery eliminare il problema dell’alluce valgo. Dopo solo 20 giorni il piede sarà completamente guarito, senza nemmeno bisogno di riabilitazione motoria.

Per quanti si chiedano se si tratta di un’operazione costosa, la risposta è no. In quanto viene effettuata in strutture convenzionate anche appartenenti al Sistema Sanitario Nazionale.
Ogni anno sono più di 6000 persone a scegliere questo tipo di intervento e il perché è facile da capire: oltre alla rapidità dell’operazione e della fase di riabilitazione, ciò che convince i pazienti è anche la buona riuscita degli interventi.
La scelta di sottoporsi all’operazione, infatti, avviene principalmente grazie al passaparola di pazienti guariti e soddisfatti e il sito internet www.allucevalgopbs.it nel quale è possibile trovare tutte le informazioni riguardo all’intervento e al trattamento chirurgico.

La tecnica di microperforazione percutanea sta riscuotendo sempre maggior successo, e il team PBS, grazie a una metodologia condivisa e criteri medici omologati, sono in grado di garantire uno standard elevatissimo per ogni singola operazione. Un successo a livello italiano, ma anche extraeuropeo: i medici PBS operano infatti anche in Russia, a Dubai e in Egitto.

(Redazione)

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