Allarme caldo, aria condizionata o deumidificatore? I consigli per fare la scelta giusta

In Italia il caldo impazza: Come combattere dunque le alte temperature in casa? Uno dei principali dilemmi è quello della scelta tra deumidificatore o aria condizionata. Scelta non semplice, considerando soprattutto che non tutte le situazioni sono uguali. Entrambe le soluzioni presentano numerosi vantaggi a loro favore ma hanno anche dei limiti. Quali sono i fattori da considerare? La presenza di bambini e anziani può influenzare in modo importante la decisione, così come ragioni ambientali e, non da ultimo, la tipologia di ambiente da raffreddare. Gli esperti di Habitissimo aiutano a fare la scelta giusta con questi consigli.

Sfruttare il deumidificatore del condizionatore

Una premessa importante quando si parla di aria condizionata è che la differenza fondamentale sta nell’uso che se ne fa. Condannarla a priori non è corretto, perché in molti casi rappresenta un apporto fondamentale al miglioramento della qualità di vita. Usarla con coscienza, sia dal punto di vista dell’impatto ambientale sia dal punto di vista della salute della persona. La temperatura, per esempio, non dovrà mai scendere sotto i 23º/24º. Ogni estate si ripete la stessa dinamica, che vede numerose persone impostare l’aria condizionata a 19º, temperatura inferiore a quella degli interni durante il periodo invernale. Questo non è sano, perché lo shock con l’ambiente esterno debilita il corpo umano, rendendo ancora più difficile l’adattamento all’alta temperatura. In generale nei sistemi di aria condizionata esiste la possibilità di deumidificare. Usarla solo como deumidificatore salvo giorni di calore estremo è una scelta sana e responsabile.

Aria condizionata in classe energetica A+++

L’impianto di aria condizionata è uno degli elettrodomestici a rischio di alto consumo energetico, il che significa alti costi di bolletta e alto livello di inquinamento ambientale. Per questo la scelta di modello di condizionatore è importante quanto l’uso che si decide di farne. Da gennaio 2013, l’Unione Europea si è espressa in modo definitivo a proposito delle classi energetiche, e per i condizionatori la migliore è la A+++. Da tenere presenti al momento dell’acquisto le unità di misura della potenza di un condizionatore sono BTU/h (o frigorie/h) e in generale si possono considerare 340 BTU per mq.

Condizionatori con tecnologia Inverter

Sempre a proposito di bassi consumi e di qualità dell’aria, i sistemi di aria condizionata inverter sono da preferire agli ormai obsoleti sistemi on-off. I condizionatori con tecnologia on-off infatti non raggiungono classi energetiche superiore alla C. Poiché una classe energetica alta significa bolletta più bassa, risulta evidente che la tecnologia inverter è quella da preferire. La tecnologia modulante dei sistemi inverter funziona nel seguente modo: una potenza iniziale massima per raggiungere la temperatura impostata, e poi solo mantenimento, senza interruzione. Un aria condizionata sempre accesa deve essere necessariamente inverter.

Aria condizionata in camera da letto

Installare l’aria condizionata in camera da letto è una grande tentazione, soprattutto quando si avvicina il periodo estivo. Non vi sono controindicazioni assolute, come sempre, dipende dall’uso che se ne fa, e, importantissimo, dalla manutenzione. Trattandosi di una stanza in cui si passa molto tempo, la questione della qualità dell’aria è importantissima e i filtri dell’aria vanno puliti con attenzione e regolarità: possono diventare in breve tempo un ricettacolo di germi, pollini e batteri che causano infezioni anche gravi. Un altro aspetto importante è la temperatura, che non deve essere troppo bassa perché durante il sonno la temperatura corporea scende. Raffreddare l’ambiente prima di andare dormire e poi lasciare attiva la funzione di deumidificatore durante la notte è sempre la soluzione migliore.

Eliminare l’umidità nella zona notte

Il compito del deumidificatore è quello di eliminare l’umidità presente nell’aria, e quindi trasformare il caldo umido e afoso (quello che non lascia dormire), in un caldo secco. Il caldo secco è decisamente più sopportabile, e il corpo umano soffre molto meno. Malgrado la sensazione di benessere momentaneo offerta dall’aria condizionata, che dà sollievo immediato anche nei giorni più torridi, bisogna sempre prestare attenzione all’uso che se ne fa, soprattutto durante la notte. Per questo, tutti coloro che non passano molto tempo in casa durante le ore più calde, possono affidarsi al deumidificatore senza pensarci troppo. Attivandolo qualche ora prima di andare a letto, la stanza raggiungerà un clima piacevole.

Deumidificatore, ossia basso consumo energetico

Sul tema risparmio energetico il deumidificatore ha la meglio sul condizionatore. In generale il consumo di elettricità di un deumidificatore non è alto, partono dai 300 W fino ad arrivare agli 800 W (la metà di un impianto di aria condizionata). Bisogna tenere in considerazione che, anche nei casi di apparati da 800 W, non si tratta di un consumo fisso, perché quando l’umidità è stata eliminata, il deumidificatore lavora solo al mantenimento di uno stato climatico ottimale, quindi i consumi sono decisamente limitati.

Perfetto per i bambini e gli anziani

Per i bambini e le persone più fragili, come gli anziani, è più che raccomandabile avere in casa un deumidificatore, sempre facendo attenzione a non seccare troppo l’ambiente. Un ambiente naturale è preferibile rispetto a uno con aria artificiale, come quello creato dai condizionatori. Ridurre il tasso di umidità presente nella camera è importante, perché con esso si riduce il rischio di allergie e di problematiche respiratorie e infezioni. In più, grazie a un buon sistema di deumidificazione, come quello agli ioni negativi, l’aria sarà più pulita da polveri e batteri e quindi più sana.

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